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17/03/2008
discografia 45 giri e edizioni speciali

1978 Benvenuti tra i rifiuti / Suicidio - 45 giri

1978 Benvenuti tra i rifiuti  -  Sognando la California (San Francisco)45 giri per JukeBox

45 giri suicidio76_1

1979 Anche Zimmermann / Kleenex (versione diversa dall'album) - 45 giri

1979 Anche Zimmermann / Kleenex - 12 pollici (disco promozionale per gli operatori, conteneva anche un comunicato stampa)

1979 Anche Zimmermann / Toc Toc (G. Bella) - 45 giri per Juke Box

anche zimmerman

1979 Oh! Oh! Oh! / Vincent Price - 45 giri

1979 Oh! Oh! Oh! / E la luna bussò (L.Bertè) - 45 giri per Juke Box

1979 Oh! Oh! Oh!/ In tua assenza/ Cosa rimane/ Vincent Price Disco promoMix

1980 Hotel Plaza / Non mi pettino mai - 45 giri

hotel plaza12754

1982 Ch'an cha cha / Ogni fuoco - 45 giri

1982 Ch'an cha cha /???  45 giri per Juke Box

ch

 

Postato da: isidax a 17/03/2008 11:15 | link | commenti (10)
discografia

06/02/2008
il ragazzo che non sorride mai


girando per la rete ho trovato questo bel servizio che copio e vi regalo,ringrazio gli amici di orsi toscani...

Ho inserito alcune note in corsivo e vorrei aggiungere che Fausto sorride, sorride spesso. Isidax


FAUST’O o FAUSTO ROSSI “Il ragazzo che non sorride mai”

"Fausto di anni 23 già dimorante a Cesano Maderno, in via Giordano Bruno ove esercitava la macelleria Moncalvese, è andato via da casa della sua matrigna Maria, il 25 febbraio. Vestiva di chiaro con calzoncini corti, berrettino rossastro, camicia sport rosa, scarpe gialle alte.
Chi avesse notizie dello scomparso è pregato di tenerle per se, in modo da permetterci di annunciare ancora la sua…..scomparsa."
E’ nel 1978 che questo strano annuncio con foto appare su la rubrica di annunci di Ciao2001 nota rivista settimanale di musica (così fu per altre settimane ancora), fino a che su la stessa rivista appare una pagina pubblicitaria di un 33 giri di un certo FAUST’O il titolo dell’album era: SUICIDIO
.

“SUICIDIO” (CGD) 1978

Estetica e violenza psicologica sono principalmente i due argomenti che hanno radici in tutti i brani di questo primo lavoro di FAUST’O.
I testi descrivono situazioni o sensazioni forti, cattive e intellettuali al tempo stesso e del tutto conditi con una sofisticata ironia. L’inizio del disco è di un inquietante unico. Squilli di telefono, la cornetta si alza, la voce di FAUST’O declama il classico “pronto”, dall’altra parte della cornetta un pianto di un bambino e subito dopo una risata malvagia di uomo, l’inizio di questo primo capitolo. Nella sua prima intervista Faust’o sottolinea: "Sono nato a Milano, se i miei testi sono violenti è perché io sono violento, vivendo a Milano non posso fare a meno di esserlo. Le influenze musicale di questo primo lavoro “SUICIDIO” sono, David Bowie, Eno, Sparks, Roxy Music e il malato Lou Reed e da loro oltre che dal suono e dal modo di lavorare e affascinato dalla loro ricerca estetica."
Decadente quanto gli artisti sopraccitati di forte impatto rock-elettro-acustico-elettronico.
Questi brani tutti a dir poco con un linguaggio forte, arrivano direttamente alla mente dell’ascoltatore scotendolo con temi che parlano di emarginazione intellettuale, esplicitamente sessuali, socialmente metropolitani. Si distinguono fra tutti
Suicidio "Lascia che la gente muoia - non m’importa più di loro - voglio solo riposare - non buttarmi su la strada mai ! ……Ah Suicidio! Tornare ancora laggiù !"
Godi (testo di Avocadro) "E’ la perversione la tua ultima occasione – la corretta soluzione di una vita vissuta a metà – succhia con prudenza quella cosmica demenza sostituto di mamma e papà! Striscia. Ai margini del tempo, davanti ai compromessi, la fiera degli eccessi ormai non rende più. Piscia sui miti del potere, rinnega la cultura - adesso fa paura spaventati anche tu! Ma non farti mai vedere dietro i banchi di una chiesa mentre ti masturbi in allegria – Non usare il coito anale per il gusto di far male – fai l’amore con malinconia. Se ci pensi è più che giusto sia così – il regime del consenso è tutto qui! Godi però di nascosto nel cesso, nel bosco, nell’ultimo posto in cui DIO ti vedrà. Ma non farti mai vedere con stivali e calze nere se una vecchia troia tu non sei – Dalla gabbia puoi uscire se ti và, ma soltanto senza la verginità."
Bastardi "BASTARDI – noi bastardi - vigliacchi come rasoi ! – Noi vediamo - le vostre donne – che chiedono Amore – a noi – BASTARDI – Brutti, sporchi bastardi – Non lo trovi naif ?"
Il mio sesso ( testo più che ispirato a MY SEX degli Ultravox) "Il mio sesso è spesso solo – mi chiede un po’ di aiuto – ma io mi sento tanto solo quanto lui – è fragile e pauroso – triste e silenzioso – vorrebbe che lo amassi un po’ di più – spesso ne ho bisogno – mi sfogo su di lui – ho paura sia il contrario – che sia lui ad usare me – il mio sesso non ha sesso – non ha una preferenza – a volte basto solamente io"
Piccolo Lord "Poi nel gran silenzio una risata – era mia madre un po’ stordita - aveva un aria un po’ stranita - credo davvero che fosse impazzita – perché ululava ancora: Harry!! suona il piano un po’ per noi…"
C’è un posto caldo "Seduto sul banco di scuola tanti anni fa – Un bimbo distratto , distrutto dalle idee di papà! Immobile sguardo, ma dentro vedevo più in là! Ti ho visto mentre ti infilavi una mano nei calzoni e lui che ti guardava sorrideva e ti toccava…………nudo, il suo corpo nebbioso ondeggiava, la lingua bagnata di dolce veleno che mi penetrava, disse: Non tornerai dal tuo Dio o forse anche lui è come noi ?" e
Benvenuti tra i rifiuti "
Quando cade la notte e i vostri sogni si fanno pesanti – ricchi, poveri politicanti siete figli della merda – noi scaviamo dentro il buio – vomitiamo sangue sulle vostre verità! – Benvenuti tra i rifiuti non vi cacceremo via! – Quando cade la notte le vostre donne ridiventano puttane ricchi, poveri politicanti siete figli della merda. - Noi corriamo dentro il buio riversiamo sperma sulle vostre inibizioni !
- Benvenuti tra i rifiuti qui non c’è la polizia – Benvenuti tra i rifiuti, qui la legge siamo noi – Benvenuti tra i rifiuti, non vi butteremo via ……"

brano che esce pure nella versione 45giri. A chi lo definisce “Punk” dice: Non sono Punk. “I ragazzi Punk del 1978 infondo sono solo dei bravi ragazzi. Il Punk di Lou Reed e degli Stooges era la risposta degli emarginati urbani al capitalismo – il Punk del 1968 erano tutta un’altra cosa, non si limitavano a dire puttana a la Regina…”
In questo primo LP si distingue molto il suo livello mentale espresso sia nelle atmosfere musicali che nei testi assai forti per l’Italia di quegli anni.
La produzione è di Oscar Avogadro, (che firma anche i testi di Godi e Innocenza) e la realizzazione vede la persona di Alberto Radius.

Il retro cover è un omaggio agli Stranglers.

"POCO ZUCCHERO" ( CGD / ASCOLTO ) 1979

E’ con questo secondo lavoro che si intravede la genialità di questo cantautore metropolitano.
“Poco Zucchero” il titolo di questo secondo lavoro è gia sufficiente per comprenderne il senso.
Di zucchero in questo nuovo lavoro c’è n’è davvero molto poco. Molto interessante anche questa volta è l’attacco pubblicitario su le riviste musicali. Di un immagine estetica davvero alta.
Un Rock Glaciale pervade gli 8 splendidi brani che comprendono il lavoro:
Vincent Price (testo di Avocadro)  "…..La madre superiora che ha murato una suora proprio dietro il bidè - solo un dubbio c'è in te sapere la suora chi è. Ma è Vincent Price lo sai è proprio Vincent Price lo sai….ti venderà fantasmi senza pietà."
Cosa rimane "Cercati un delitto e trovi anche un impiego questo è solo un modo….non male. - Nella polizia e questo è solo tanto per incominciare"
Attori Malinconici "Senza una parola - bianchi sotto il sole - magri bugiardi senza mira - vivono ad un cenno e poi cadono - Slittano senza vita dentro ingorghi gialli senza uscita ……..vincono per un giorno - per poi perdere per sempre e sempre"
Oh! Oh! Oh! (estratto che partecipa pure al Festivalbar di quell'estate) (Oh oh oh oh mi sveglio e tu ci sei per me…… Non mi dire che non vincerò mai….la tua faccia è uguale a la mia - non mandarmi sempre fotografie - sai che poi le butterei via"
In tua assenza (testo con con la collaborazione di Chianura anche questo più che ispirato a Breacking glass di Bowie) "Ancora sono stato nella tua stanza a rompere specchi - a rompere specchi nella tua stanza più segreta - Di nuovo - sui frammenti prende forma la memoria"
Kleenex
(qualcuno dice che assomigli a The Path Of Least Resistance degli Human League) "Un pacchetto di kleenex e maiali in lamé…….la mia faccia in un poster sfiora la verità, puoi trovarla in un college o nel cesso di un bar……la mia lingua su un tampax sfiora la castità - per servirti ho il mio rolex - per freddarti ho l'età…stupida gente che crede nell'ambiguità"
Il lungo addio (ancora una volta gli Ultravox ispirano Faust'o, Hiroshima mon amour) "Quando mi prendi la pelle cerca un corpo che non ho mai - posso dormire in un letto caldo e sfatto solo a metà - Ho i piedi bagnati e qualcosa non và - non ho mai fame - e mi sento un po' giù - Vorrei andarmene un po' via - vorrei dirti di andar via - Ma non riesco a dormire e il cuore non và ho un nodo in gola e mi sento un po' giù……."
"Funerale a Praga" (i Baustelle inseriscono un piccolo sample di questo brano in La malavita) "…..Dritto contro il muro bevo la mia forma mentre aspetto il carro mai in ritardo un po' irritato un po' irritato e stanco….."
Il rock è penetrante e teso in continua ricerca estetica, i testi ermetici concedono poco a liricità, la voce fredda da rasentare il sintetico, a tratti, di sensazione opposta diventando sensuale, ma sempre con freddezza che non da spazio al sogno.
Grande lavoro e sta volta è un grande disco prodotto in Italia (è a mio avviso il più grande prodotto della fine degli anni 70 proiettato negli 80). FAUST'O con questo lavoro si dimostra capace di condurre un discorso personale nel panorama "After Punk" Europeo tipologia Wire, senza dimenticarsi dei maestri; Bowie, B.Ferry, Eno, e i più giovani Ultravox. Il suo è un linguaggio che più che descrivere una situazione offre delle immagini come se fossero fotografie che prendono forma nella mente dell'ascoltatore. E' quanto di più "moderno metropolitano" ci sia in Italia Tutto ciò ne fa un prodotto non facile. L'impatto musicale sintetico è perfettamente funzionale ai toni acidi e disincantati che la sua voce sa trasmettere. Meccanico e freddo. Intellettualmente avanti nel panorama musicale che sta per entrare nel nuovo decennio sconvolto dal Punk77 e dall'atmosfere Post Punk che prenderanno la sua migliore forma negli inizi degli 80's.
FAUST'O è (insieme a KRISMA - GAZNEVADA - IVAN CATTANEO - LEONERO - ALBERTO CAMERINI) degno precursore della scena seminale elettronica italiana. Ottimi musicisti partecipano alla realizzazione di "Poco Zucchero": Alberto Radius cura le chitarre Walter Calloni suona la batteria e insieme a Julies Farmer al basso una dimensione ritmica precisa e incisiva; Claudio Pascoli da momenti carichi di emotività col sax, Faust'O è alle tastiere, piano, sintetizzatore, rhytm machine, polimoog, sintetizzatore polifonico.
Grande produzione artistica di FAUST'O e A. RADIUS.

"J' ACCUSE…….AMORE MIO" (CGD / ASCOLTO) 1980

Nel 1980 l’uscita del terzo lavoro.
In copertina un FAUST’O alto, allampanato, col volto scavato com’è ormai il suo contrassegno visivo.
Sempre più oscuro per un pubblico italiano, più vicino a sonorità di gruppi quali The Stranglers – Ultravox – Japan – Visage non dimenticandosi le lezioni di D.Bowie di esperienza berlinese, lezioni di The Contortions da No-New York o meglio tutta la ricerca di B.Eno della “New Wave americana” e ancora più vicino a un Gary Numan e a un John Foxx.
Questo nuovo lavoro è un grido d’accusa è un grido dall’arme sfoggiando un vocabolario nel linguaggio allargandolo a parole prese dalla lingua inglese, francese, tedesca. A tratti ha voce acuta e pazzoide come un Duffo o D.Byrne nei Talking Heads.
Gli allarmi sono continui nei nuovi testi, si parla di radioattività che mina l’esistenza di tutti, vetri che tagliano il cuore, di guerra imminente dettata dalla follia umana. C’è tanta sofferenza nei testi. Un mondo che sta cambiando.
Tutti i nuovi testi sono pervasi da queste angosce, che vengono riflesse nel suo volto privandolo pure di semplici espressioni come il sorriso, per esempio, FAUST’O non sorride mai!
E’ quasi peccato che sia un artista italiano, fosse stato Inglese o Tedesco o addirittura di New York, sicuramente sarebbe stato più conosciuto, invece resta pure con questo terzo lavoro un Artista di nicchia.
La classe comunque resta classe e sia la musica che i testi raggiungono vette molto alte nella musicalità del periodo, brani come Retroattività "Retroattività giorno dopo giorno sola coi tuoi occhi tic tic tac – io non ricordo baciami ancora terza guerra basta una parola"
Buon Anno "La guerra è sull’altra radio è lì da tanti anni ormai gente che aspetta a i vetri e i giorni non passano mai …)
Capricorn "Capricorno il viola il piombo il crisantemo il gong….come la follia le mani il viso la genialità…."
Forse anche noi "Forse anche noi ci siamo sbagliati credere a tutto e a tutti tranne che a noi sempre più lenti le stesse domande – e i soldi non bastano mai….", non possono ne passare inosservati ne essere dimenticati velocemente, anzi! Assurdo è pure il fatto che un brano come
Hotel Plaza "Hotel Plaza gli sguardi fermi come fotografie….Hotel Plaza le mani fredde oblique nelle mia ….) sia la lezione che il nostro si sia permesso di dare a un calibro come J. Foxx cantante degli Ultravox (che ha inciso un brano “Plaza” nel suo album solista), dandone una versione rivista e corretta come a lui stesso piace.
In questo anno si parla di un possibile lavoro per il mercato europeo, in formato 45giri dal titolo “Little Souls” per l’etichetta Beggar’s Banquet, ma che non troverà mai la luce.(su questo fatto ho avuto delle conferme direttamenta da Fausto, la cosa non si fece per problemi contrattuali, isidax)
“J’accuse….amore mio” resta un grande capitolo del cantautorato italiano, il più vicino a certe sonorità straniere avanguardistiche del periodo.
La produzione questa volta è di Faust’O & Mauro Paoluzzi

"OUT NOW" (FG Records) 1982

E’ una grande sorpresa questo nuovo album che nel 1982 riconsegna alla discografia italiana questo grande genio di nome FAUST’O.
Questo nuovo lavoro è cupo fin da la copertina nera con scritta bianca. Un album claustrofobico e ambient a tal punto da esser risucchiati negli incubi che lo stesso emana. Ricorda da vicino certi sapori Berlinesi di Bowie 1976-77 (Low / Heroes) o un B.Eno di dilatazioni ambientali.
Grande la declamata e appena sussurrata “The sound of my walls”(il testo è di Dylan Thomas).
Un grande album di sperimentazione in Italia della canzonetta.
Strumentazione scarna essenziale e resa minimalista: Basso - Chitarra - Sax – Piano –Tapes & Rythm Machine.
Un grande Album.

FAUST'O (Ricordi) 1982

Doppia sorpresa nell’anno 1982 che vede uscire il secondo album per FAUST’O nello stesso anno. Questa volta edito per la Ricordi.
Rispetto a i primi tre album cantati questo risulta all’ascolto molto più elegante e composto.
Resta comunque lo sconcerto nella freddezza che emana.
Un album di forte impatto biografico, narrante le sensazioni di un anima perennemente in conflitto.
Musicalità interessante e attualissima quanto mai in linea col modo musicale avanguardistico europeo del momento.
Visioni dall’alto del mondo dal quale FAUST’O prende distanze come se tutto quello che vede non gli appartenga.
Certo è che tutto è vissuto e raccontato in episodi decadenti.
Ballate sintetiche e tribali sapientemente oscure.
Un uomo che osserva la sua vita!
Ovunque aleggia un disperato decadentismo, poca speranza, sofferenza, sadomasochismo, nichilismo, i testi spesso qui hanno ritornelli in lingua straniera. Tra i quali:
Jeraldine  amore per fare e farsi male.
Alien  visionario brano. Una ballata dolorosa e di forte impatto emotivo.
Rip van winkle con un aria tipicamente Mongola (il coro inziale e cantato da dei monaci tibetani) , che le da un gusto orientale.

"LOVE STORY" ( Target ) 1985

Questo nuovo LP del 1985 è l’ultimo lavoro di FAUST’O nel suo percorso anni 80.(Questa volta la fonte di ispirazione sono i P.I.L.)
Altro grande capitolo dell’artista e questa volta interamente cantato in lingua inglese.
Il contenuto non ha niente a che vedere col titolo di sapore caldo, ma è nuovamente ed ancora più marcato di brani vibranti di tensione e oscurità, di matrice Joy Division.
Un album molto coraggioso, di difficile collocamento in un panorama musicale italiano ma similare a movimenti Inglesi.
Certamente FAUST’O si fa sempre più lontano dalla convenzione italiana e di lui si può parlare di genio come pochi altri musicisti in Italia. Di grande importanza in questo lavoro basso e batteria aiutati da la voce con la sua timbrica aliena.
La discesa in un percorso nervoso, introspettivo, ipnotico e claustrofobico, tanto da far risultare FAUST’O l’artista italiano più coraggioso per le scelte musicali.
Per ben sette anni di FAUST'O non se ne sa niente lasciando le persone (che fino al 1985 l'anno seguito con passione) con amaro in bocca e con un dubbio; Che fine ha fatto FAUST'O? Il dubbio viene chiarito con l'uscita del nuovo album dopo questi sette anni che l'Artista ha passato a studiare tecnomusicologia e musica antica.

FAUSTO ROSSI "CAMBIANO LE COSE" (Target 1992)

Questo è l’album del cambio, l’artista si presenta col suo vero nome FAUSTO ROSSI, distaccandosi dal personaggio FAUST’O.
In questo album la provocazione lascia spazio a brani più morbidi e incentrati su la melodia.
L’intero lavoro è formato da sonorità di sapore autunnale e struggenti, le liriche sono malinconiche e il lavoro ricorda molto la musicalità di R.Sakamoto. o anche personaggi come D.Sylvian.
I testi mettono in risalto la personalità imbarazzante dell’artista, sempre alla continua ricerca tra apertura o chiusura interiore. Tutto è avvolto in melodie lievi, tese, ipnotiche, rarefatte.
Un solo brano che rispecchia il canone classico della canzone Morbide macchine, ricorda nella sua particolarità anche un certo suono World Music. Grandissimo il testo  scritto da Laura Valente:………..giorni passano e bruciano……. …..me stessi cadono oltre il deserto ovunque sia spiriti e uomini si cercano in terra e in cielo e poi……….. ….ogni bacio è un nuovo amore……. …ma se tu nel vuoto fossi qui………
Tutto il lavoro ha un cantato sofferto e romantico Grandi i testi "….nei sogni del mattino negli angoli più scuri attraversare il vuoto senza aver paura……." "…..quando piove la gente cambia e cambiano le cose tutto è lento i giorni non passano mai….. ….quanta gente si sente sola quando viene la sera…." "……In un solo momento il mio sogno è cambiato ho visioni nel buio del cielo e il pianeta si muove lontano.." "…..quando finalmente resto solo , quando i suoni riempiono la stanza, quando i giorni passano veloci, perché il silenzio scende su ogni cosa, cambiano i pensieri, cambiano le voci, cambiano le strade, cambiano le cose……." Un lavoro compatto di un artista stralunato quasi angosciato dal vivere.
Emotivamente toccante. Sorprendentemente profondo. Capolavoro.

"L'Erba" (Target 1995)

Secondo disco col nome Fausto Rossi disco di patos, ma molto più vicino a tradizione rock rispetto all’album “Cambiano le cose”, un impatto molto duro.
Un percorso intellettuale nei valori dell’uomo.
Il disco sputa ballate Blues, ritmi elettronici e piccoli inserti etnici.
Visionario - Un pugno nello stomaco
L’Erba : “….prendimi per mano FAUSTO ovunque andrai, in cerca di silenzio e di visioni, in questi giorni persi nell’oscurità… ….santa è l’Erba che apre dolcemente il cuore…. ….santo il nostro cazzo isterico e affamato…. ….santa anche la chiesa in guerra contro noi…..(la notte fra il 25/26 maggio ultimo scorso Fausto ci disse che questo brano si era tentati di farlo cantare a Ferrettti dei C.C.C.P/C.S.I., ma come avrebbe suonato male la prima strofa "Prendimi per mano LINDO ovunque andrai")
La scienza il progresso la nuova nobiltà:….non voglio essere adorato da animali e vegetali e ogni altra presenza su questo pianeta che è la terra … ..non voglio aver paura di scambiare amore ovunque e chiunque libero e non fighe e cazzi immaginari… …non voglio polizia per le strade suoni gialli e azzurri giorno e notte che ricordano manicomi e obitori….. …non voglio essere governato da uomini mostruosi o da un Dio che non mi somiglia per niente…… …non voglio cadere in ginocchio davanti a le vostre macchine che sono manicomi nel deserto dove la terra è morbida ma il cielo è disumano… … non voglio che la Chiesa continui a chiedermi un figlio per i suoi traffici soprannaturali che una volta chiamava Guerra Santa…. ….non voglio più televisione nelle nostre case ma il silenzio assoluto……
Solo un respiro: “ Sembravi nebbia come me, seduto e calmo, nell’aria pura, ispirando, espirando, e il cielo in equilibrio sopra un fiore ….
Perché il mio amore: “…..Perché il mio amore affonda in questa vita…. ….perché io credo che ogni erba è santa… ….perché il terrore è quando il corpo esplode urlando a morte negri, mafia, skinheads…. ….l’universo entra ed esce in questo corpo immobile nel vuoto….. …perché mi sveglio e immagino il futuro e vedo uomini con uomini con donne amarsi ovunque e non paura…. …solitario come un fiume scendo verso il mare…perché mi siedo in terra a respirare, e resto in mobile per ore ed ore, perché il mio corpo è unico e mortale, ti lascio scarpe calze e fogli scritti nel silenzio, per trovare un po’ di pace…poi sporcando appena il cielo, vengo nel tramonto della sera …
Troppe canzoni: “….Troppo fascismo… …troppo rumore.. ..troppi computer e mostruose religioni… … troppa violenza.. troppe autostrade…troppo denaro e bombe soprannaturali……solo perché respiro ho allucinazioni…solo perché respiro ho illuminazioni…solo perché respiro ho strane emozioni
Chiudi gli occhi:…..così più giù attraverso gli intestini fino al buco del culo che tu conosci e io conosco il tuo con lingua e cazzo fino ai tuoi intestini……e tra i fili elettrici del mio cervello……”(questo brano e talmente tanto personale che Fausto non lo ricanta più, specialmente dal vivo)
I testi sono liriche tese
I musicisti che suonano il disco ne fanno un gioiello di qualità
In chiusura un omaggio a John Cale. (be Fausto aveva in progetto un album di cover, ricordo di un suo concerto a brescia dove cantò anche God di John Lennon. Il mio amico Luca l'aveva anche registrato, peccato che Luca non riesca più a rintracciarlo)
Il tutto ha un sapore Bowiano dove aleggiano fantasmi di un periodo Berlinese
Capolavoro ………(di nuovo)

"Lost and found" (Target 1997)

Interessante cd che racchiude 11 tracce demo.
Ci sono bozze di brani come: “Ogni fuoco”, ”Jeraldine”, “Alien”.
Il live è caratterizzato dal tormentato esprimersi, e dal proprio modo di vedere il mondo ci porta in una dimensione decadente cantata con voce ambigua e nervosa.(Fausto non riconosce questo lavoro, avrebbe voluto ritoccare alcune cose prima della sua pubblicazione. Io credo che sia bello così grezzo e tanto Fun House degli Stooges)

"Exit" (Target 1997)

Questo è l’album sicuramente più aspro, dai testi lunghi sofferti e privi di ritornello evocanti folli immagini.
Certamente di ascolto non facile, anzi direi un album tra i più duri che la musica italiana abbia partorito nei suoi anni.
Fausto Rossi con freddezza e disperazione canta il mondo di oggi. Sembra quasi la desolazione e la distruzione lasciata dopo la guerra. Il ripartire dalla polvere delle macerie. “Silenzio totale” è il brano che apre l’album “….e così ho spento la radio e ho stracciato i giornali … prendo a calci la televisione…..silenzio totale” ….e questo è soltanto l’inizio. Tutto pare più Punk del Punk, più freddo del freddo,più pazzo della pazzia, più reale della realtà.
I concetti espressi nella canzoni dell’album esprimono paura generazionale.
Frasi come “….mi sveglio e faccio schifo” – “..pieno di droga sotto la pioggia al mattino …” – “Così ho visto il mio corpo cambiare, la mia mente tornare” – “mostri ovunque vado sempre e solamente mostri..” – “100 milioni di virus mortali il cui nome è segreto” – “..odia il potere lotta e difendi il tuo io”. Compongono canzoni estreme per questo disco dal titolo “Exit”
Un disco per pochi, non per tutti.
Per chi a i nervi saldi.
Desolazione e desolazione di quanta più profonda ve ne sia.
“Blues” è un brano lunghissimo 14.24 con un lunghissimo testo delirante “….Ci sono uomini che toccano il denaro come se fosse energia
uomini che perdono la loro voce molto presto nella vita, che parlano di cose che non hanno mai visto nella loro vita
”…… “ci sono uomini giovani che entrano in centri sociali come in una chiesa e non li capisco …
uomini vecchi che piangono abbandonati e muoiono soli ovunque nel mondo ma non c’è davvero niente che possiamo fare
” ….. “milioni di uomini che hanno perso la ragione per paura della solitudine” …. “ogni cosa su questa terra è tenuta sotto controllo” …. “Milioni di uomini esseri umani rinchiusi in prigioni e manicomi” ..
uomini che hanno inventato la malattia mentale psichiatri gente che tratta cervelli per conto del governo e per dimostrarlo hanno distrutto il cervello di milioni di esseri umani e così hanno inventato le droghe e i tossicomani la pazzia gli psicofarmaci inventano il bene e il male e tengono sotto controllo ogni pianta o fiore presente su questo pianeta e hanno inventato una sola mente possibile e allora diventate incurabili”.
Questo album è un delirio sul mondo mai accettato.

Finalmente nel Dicembre 2005 riappare a Roma in un Live; poesia devastante, sofferenza totale, alienazione dilaniante è ciò che emana sul palco.
E' un concerto dei più decadenti, è cattivo, è crudele è il più diretto che mi sia mai capitato di vivere. Credo che Fausto Rossi sia l'artista più grande che il rock italiano abbia partorito.
Intellettualmente paragonabile alla nobiltà intellettuale di un Pier Paolo Pasolini. Un Mostro
Ineguagliabile
Pieno di droga (L'Erba)
Border-line
Dissacrante
Indignato
Ribelle
Strafottente
Minaccioso


E attenzione: Sembra che Fausto abbia finito di incidere un nuovo album.
Forse a Maggio 2008








originariamente apparso su: http://www.orsitoscani.it/fausto.html

 

Postato da: TomVerlaine a 06/02/2008 00:27 | link | commenti (6)
discografia

29/08/2006
discografia

Discografia Faust'o (LP,MC,& CD)

1978 Sucidiosuicidio (LP,MC & CD)

                                                                                                                      1979Poco Zuccherocpocozucchero   (conteneva anche un poster) (LP,MC & CD)                                                         

1980 J'accuse ...Amore Miojaccuse (LP,MC & CD)

1982 Out Nowoutnow (LP & CD)

1982 Faust'ofausto ((LP,MC)

1985 Love Storylovestory (LP & CD)

2006 The bestFAUS18HC (CD)

Discografia Fausto Rossi (CD)

1991 Cambiano le Cosecopcambianolecose (CD)

1995 L'erbalerba (CD)

1996 Lost and Found (non riconosciuto dall'autore)lostandfound (CD)

1997 Exitexit (CD)

Postato da: isidax a 29/08/2006 19:47 | link | commenti (9)
discografia