dedicato a Faust'o Rossi

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11/05/2008
tributiamoci

questo messaggio è per prima cosa rivolto ai partecipanti al tributo:
avete voglia,a spese vostre o quasi,di fare tutti insieme una mega serata dedicata a Fausto e a noi?
ci riusciamo a organizzare per il dopo estate?
chi fosse intenzionato a partecipare è pregato di lasciare un commento
conosco un posto qui a Firenze che credo ci darebbe l'opportunità per suonare
grazie

in data 14 maggio 2008 hanno offerto la loro disponibilità:
Fabrizio Tavernelli
Roulette Cinese

Postato da: TomVerlaine a 11/05/2008 14:00 | link | commenti (7)
concerti

08/05/2008
16 Giugno?

non fatevi ingannare da questo annuncio, Fausto non ne sa nulla!!

http://www.liverock.it/result3.php?chiave3=Illocale

Postato da: isidax a 08/05/2008 09:32 | link | commenti (8)
concerti

29/04/2008
the answer

visto che il concerto è saltato il caro Fausto ci dedica questa canzone di john lennon e lascia queste righe.
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

P.S.
Mi dispiace tanto per il concerto.
può sembrare paradossale, ma ho dovuto prendere questa decisione per tornare visibile il più presto possibile...
Fausto
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Mind Games
John Lennon


We're playing those mind games together
Pushing the barriers, planting seeds
Playing the mind guerrilla
Chanting the mantra, peace on earth
We all been playing those mind games forever
Some kinda druid dudes lifting the veil
Doing the mind guerrilla
Some call it magic, the search for the grail

Love is the answer and you know that for sure
Love is a flower, you got to let it, you got to let it grow

So keep on playing those mind games together
Faith in the future, outta the now
You just can't beat on those mind guerrillas
Absolute elsewhere in the stones of your mind
Yeah we're playing those mind games forever
Projecting our images in space and in time

Yes is the answer and you know that for sure
Yes is surrender, you got to let it, you got to let it go

So keep on playing those mind games together
Doing the ritual dance in the sun
Millions of mind guerrillas
Putting their soul power to the karmic wheel
Keep on playing those mind games forever
Raising the spirit of peace and love

Love...
(I want you to make love, not war, I know you've heard it before)

Postato da: isidax a 29/04/2008 19:05 | link | commenti (6)
concerti

28/04/2008
concerto annullato

ANNULLATO!!!!

ANNULLATO!!!!

ANNULLATO!!!!

ANNULLATO!!!!

ANNULLATO!!!!

il concerto del 31 maggio è

ANNULLATO!!!!

ANNULLATO!!!!

ANNULLATO!!!!

http://www.teatridivita.it/italiano/fausto.html

Postato da: isidax a 28/04/2008 21:25 | link | commenti (12)
concerti

05/03/2008
trent'anni

faustorossi6hs5

 

TRENT’ANNI
DI DISCREZIONE
Nel 1978 il primo disco di Faust’O.
Oggi il concerto per festeggiare quel fortunato
debutto e l’intrigante storia musicale
di chi non ha voluto cedere a compromessi
 
 
Ma un nome posticcio, una propaggine artificiale, non poteva attecchire su una personalità come quella di Fausto Rossi, ragazzo dei Settanta. Di quella
generazione che ha preso il rock d’autore, lo ha contaminato con il punk e lo ha buttato oltre le classificazioni di genere.
A vederlo oggi – i capelli lunghi, il viso scavato, l’aria dimessa – ricorda immediatamente Patti Smith, cui
l’hanno spesso paragonato, forse per via dell’aria un po’ maudit.
Oggi Fausto Rossi, friulano d’origine, vive in pianta stabile a Milano. Ma senza ‘fissa dimora’ vive, e più di notte che di giorno.
Quando lo intervistiamo sono le undici di sera.
 
Lei alterna l’uscita di un disco a lunghe pause, ad assenze che sembrano fughe, cosa che non coincide con le logiche della discografia commerciale...
 
Io non mi contrappongo alle logiche commerciali, sono loro che non hanno nessuna logica. Mi fa senso sentire discografici che si definiscoo ‘imprenditori della musica’; in realtà pensano solo al colpaccio! Le case discografiche guadagnano più con le suonerie, ecco il loro genio! Io non sono fuggito, mi sono semplicemente alzato e ho lasciato il banchetto delle bestie; me ne sono andato... Preferisco frequentare altri mondi, altre realtà, coltivare la solitudine...
 
Trenta anni fa era il suo primo disco: nome d’arte Faust’O. Poi negli anni ottanta si è riappropriato del suo nome e cognome
Faust’O era un nome d’arte inventato da non ricordo chi, avevo 23 anni, sogni da rockstar... Ma col tempo ho trovato quel nome sempre più ingombrante. Oltretutto era imbarazzante sentire gente che lo pronunciava accentandolo all’emiliana; altro che unione tra il mito di Faust e Histoire d’O...
Che Fausto sei oggi?
Sono quello di sempre, ci si illude di cambiare, ma ciò che siamo è tutto già dentro ognuno di noi, e così anche il mondo... anche se è sempre più una prigione. Potrei dire che in fondo la vita è un sogno, ma non mi piace che sia stato trasformato in un incubo a causa di una serie di tagliagole, figli di puttana, che sono sempre gli stessi che si succedono nei secoli... Io non ho né casa né tv, ma ieri da un amico ho visto Bocelli rallegrarsi di aver cenato alla Casa Bianca in compagnia di Bush: capisci, rallegrarsi di essere stato alla mensa del grande Criminale! Che razza di coscienza è quella?! Siamo schiavi degli americani, non amici...
Eppure la cultura musicale americana l’ha influenzata: i poeti beat, Patti
Smith... E poi Jim Morrison, David Bowie...
E' gente ben diversa.
Vengo dalla "accademia", ho studiato pianoforte, ma non è questo che ti garantisce di essere un buon musicista, in quei posti vieni solo "addestrato". Ho scoperto i Beatles a nove anni a TV7, il programma del canale unico della Rai nel 1963... Questo evento ha cambiato tante cose per me.
Nella seconda metà degli anni sessanta tornavo spesso a casa mia in Friuli, e allo spaccio della vicina base americana di Aviano compravo i dischi dei Velvet, dei Seeds, Beach Boys, Stooges, MC5, che tutti ignoravano ancora... Ecco, oltre ai Beatles e al rock-blues inglese, i miei riferimenti sono questi. Poi Jethro Tull, Bowie, King Crimson e tutti gli altri arrivano dopo...
La musica di cui parlo era supportata da un movimento globale, è stato indimenticabile, ma ora è finita.
Il mercato musicale italiano è una cosa del tutto unica in occidente, un teatro di varietà. E' un problema molto complesso.
fausto_2006
Effettivamente... E che rapporto ha con la tecnologia? Molti giovani, ad
esempio, celebrano sulla rete i trent’anni del suo primo disco, fanno cover delle canzoni...
Mi fa piacere. So di un blog di estimatori, di un progetto per un disco tributo,
ma non me ne occupo. Sarebbe di cattivo gusto, è un regalo, non ha senso sindacare... E non so nemmeno se ne faranno un disco in vendita o metterano
gratis la musica sulla rete.
Internet è un ottimo strumento. Anche se temo che verrà presto conquistato dalle multinazionali per quanto riguarda la musica, e dal sistema in generale... Nel giro di due, tre anni, gente come Bill Gates controllerà tutto, dovrai compilare un modulo per navigare.
Non ha molta fiducia nel futuro...
No. Credo si andrà verso ciò che noi stessi incautamente abbiamo chiesto, verso ciò che ci hanno portato a chiedere: la sicurezza, l’uniformità. È un film di fantascienza, basta avere un minimo di intuito per leggere il futuro. Per un uomo del passato il futuro non appare piacevole, mentre i giovani rispondono bene, vi aderiscono alla lettera.
Un’ultima domanda d’obbligo sul prossimo disco...
È un disco di ballate in lingua inglese. Spero possa essere pubblicato in concomitanza con il concerto a Teatri di Vita. Poi sto lavorando a un altro disco in italiano.
Infine sto raccogliendo 'scritti' sparsi ovunque, su cui lavoro da anni per farne un libro; finito il disco cercherò di ultimarlo, ma ho tanti altri progetti in testa, non solo musicali...
 
Giampiero Leoni
 
 intervista apparsa su TEATRI DI VITA.   IL SUGGERITORE faustorossi6hs5

Postato da: isidax a 05/03/2008 10:55 | link | commenti (6)
concerti

22/02/2008
eccolo qua

2008 Teatri di Vita
.programma 2008.

gli spettacoli in cartellone




Fausto Rossi

Fausto Rossi in concerto

Questo concerto fa parte del programma Brandelli d'Italia



Un evento nel mondo musicale italiano: in occasione dei 30 anni dall'uscita del suo album d'esordio Suicidio torna Fausto Rossi, conosciuto all'epoca come Faust'O. Un concerto che attraversa tre decenni di personalissima storia musicale, proponendo alcune delle canzoni più belle del passato e brani inediti. Tutto questo mentre nella rete molti giovani musicisti, cantanti e band, dichiarano la loro passione facendo le cover dei suoi pezzi, che per l'occasione confluiranno in un album-tributo (www.myspace.com/faustotribute).
Dunque Fausto torna in concerto, e già questa è una straordinaria notizia. Perché siamo di fronte al cantante forse più anomalo ed estremo della scena italiana. Inquieto e visionario, sperimentatore e curioso, Fausto affascina per la sua musica e le sue canzoni, ma anche per un rigore davvero unico, quello che lo porta talvolta a mettere lunghi anni di silenzio fra un'uscita pubblica e l'altra, contro ogni esigenza di mercato, e quindi rischiando l'oblio delle nuove generazioni. Trent'anni di vita artistica per soli 9 album (l'ultimo, Exit, uscito 11 anni fa!) la dicono già lunga, soprattutto se poi quegli album sono boccate d'ossigeno, iniezioni di musica e poesia, veli squarciati sulle profondità interiori e sulle aberrazioni del mondo contemporaneo. Di Fausto Rossi si dice che è stato pioniere, "seminale" (per la sua capacità di contaminazione 'sottotraccia' di molti musicisti). Di certo, è tuttora un artista che ha deciso di 'parlare' non a comando ma quando ha davvero qualcosa da dire. In un percorso complesso in cui ogni album è un universo a sé stante, di volta in volta aperto sulla new wave o sul rock o sulla musica elettronica... Ogni nuovo disco di Fausto è una sfida, così come ogni nuovo, rarissimo, concerto. Un evento che ci restituisce l'amato Fausto Rossi per una serata sull'orlo del rischio.





- -
(clicca sull'immagine desiderata per ingrandirla)

 

A TEATRI DI VITA, BOLOGNA
sabato 17 maggio, ore 21.15

Informazioni principali: la biglietteria è aperta a Teatri di Vita in via Emilia Ponente 485. Orari: dal lunedì al venerdì, h 15-18.

PREZZO UNICO: euro 6

INFOLINE: 051-566330 o info@teatridivita.it


Come arrivare a Teatri di Vita in auto, bus, treno. La piantina stampabile





Gli altri appuntamenti del Programma 2008

Postato da: isidax a 22/02/2008 12:15 | link | commenti (4)
concerti

18/11/2007
Fausto a Novembre

faustoIeri sera , dopo lo spettacolo teatrale curato da Stefano ho avuto modo di parlare con Fausto in merito hai progetti futuri, missaggi  del disco nuovo e altre cose relative allo show business.

La cosa che più mi ha colpito è stata la sua disarmante consapevolezza di esser stato per troppo tempo lontano dal modo dello spettacolo e ritrovarsi come Rip Van Winkle completamente spaesato in questo nuovo mondo, come se anche lui avesse  anche lui dormito per 20 anni.

RIP VAN WINKLE
(Fausto Rossi)

(coro)

kan ji zai bo satsu gyo jin han nya ha ra mi ta ji sho ken go" *


o no non guardare

That frozen wife whose juices drift thru the lynx.** 

 Those heavy metals just dragging their feet
the saxophnist swallowing

*è una parte del sutra: Maka Hannya Haramita Shingyo

**Lynx: intesa come pelliccia di lince, non la lince stessa. Ma l'immagine rimanda all'animale..

note compilate da Fausto Rossi

Inoltre avreste dovuto vedere il suo stupore nello scoprire che la "lacca" di "Lipstick" è uscita dagli studi di registrazione in più copie.......


Rip Van Winkle
come un'ombra o croce
me stessi in fondo al mare

Postato da: isidax a 18/11/2007 17:46 | link | commenti (2)
concerti, 1982 fausto

25/10/2007
reading 2

Ragazzi il video non posso darvelo, Fausto non vuole

Postato da: isidax a 25/10/2007 09:25 | link | commenti (4)
concerti

20/10/2007
reading

Finalmente sono riuscito a vedere il filmato del reading tenuto a Trieste il 25 maggio ultimo scorso, peccato che Fausto non desidera che sia divulgato. Magari però lo convinco a lasciarsi andare.

Comunque a parte i rumori di sottofondo (motorini, macchine del caffè), alcuni momenti in cui vago a vuoto con la telecamera o la tengo puntata sul muro (Fausto aveva chiesto di non essere ripreso), la registrazione è ottima e dura circa 80 minuti.

Alcune poesie e una decina di brani fra cui l'inedita Down Down Down mi faranno compagnia per i prossimi mesi.

 

Postato da: isidax a 20/10/2007 11:24 | link | commenti (8)
concerti

27/05/2007
concerto acustico

 

Fausto Rossi 25.5.07

Dopo un nutrito gruppo di poesie fra cui pure "Le rapide" e "Crimini di guerra" che già conosciamo perché incise coi "la 1919". Fausto ha tenuto un breve concerto acustico accompagnato solo dalla sua chitarra. Ha eseguito:Il Lungo Addio, Exit,Perché Il Mio Amore,Troppe Canzoni,Buon Anno,Alien,Strani Pensieri e l'inedita DOWN DOWN DOWN che entrerà nel prossimo album di ballate rock.

Per il lavoro in italiano ci ha spiegato che sarà molto ricco di arrangiamenti.

Poi c'è stata una lunga chiacchierata che è terminata alle prime luci dell'alba.I progetti futuri,la difficoltà ad assemblare una band, gli anni '80 , le donne avute o desiderate, il locale che frequentava, le droghe, la politica e la religione, le trasmissioni TV.

Un po', ma poco anche di Milan (anche lui è un milanista come me) e inter......

Appena ho tempo preparo il video che farò avere a tutti gli interessati. Intanto metto un paio di foto...

Fausto legge poesie 25.5.07

Postato da: isidax a 27/05/2007 11:44 | link | commenti (7)
concerti

30/11/2006
concerto del 9-12-2005

"Ho visto la fine del rock'n'roll l'altra notte al Piper, sgretolato tra i synt,assassinato dai computers, scorticato da Faust'o e gli altri.

Se in Italia c'è mai stato rock'n'roll questo è vissuto fino a ieri, oggi non c'è più"

Così cominciava una recensione nel lontano Giugno 1983 sul mitico Ciao 2001.

Ma quelli erano altri tempi, Fausto si copriva la faccia di cerone bianco e si nascondeva fra mille tastiere come se anche lui facesse parte degli Sparks,ora, cioè un anno fa, il concerto è più minimale senza arrivare agli estremi del  '95 quando si presentava sul palco solo con la sua chitarra elettrica oppure accompagnato dal fido chitarrista Pierluigi Ferrari, ora sul palco del Morya Alter Bar c'è una vera band:

Andrea Viti già bassista coi Afterhours e i Karma,

Alessio Russo alla batteria

Franci Omi,( il grande Omi) alle tastiere,

 e il solito Ferrari alla chitarra elettrica.

L'introduzione è secca "presento alcune canzoni del nuovo lavoro più dei brani dal passato, ma non troppo lontano".

Bisogna tener presente che sono 8 anni che non esce nulla di nuovo e tanti dei fans assiepati nello scantinato angusto, in cui si tiene il concerto, sono qui attratti più dal nome Faust'O che Fausto Rossi

Comunque così è, mi sistemo per terra con le gambe incrociate osservo i partecipanti saremmo in un centinaio, anche troppi per lo spazio che ci è concesso.

Two tri, four la batteria scandisce il ritmo e comincia una sequenza di brani rock rigorosamente in Inglese che dovevano far parte di un lavoro che non è mai uscito e, dubito fortemente che mai uscirà.

Il sound è fortemente rock e senza fronzoli, pochissimi spazi a tecnicismi stilistici a scapito del a voce che si inerpica in liriche inaspettate , ora calda e potente  ora lieve come se fosse una piume sul nostro cuore;mai un cedimento o una stonatura, la ritmica assecondo sempre la voce del nostro mentre Omi alla tastiera non è mai invasivo, come anche la chitarra sempre presente ma mai veramente protagonista

Lo show scivola via veloce e interessante i brani nuovi vengono ascoltati in religioso silenzio quasi a voler capire dove questa volta il signor Rossi vuole condurci prendendoci per mano e scuotendoci la coscienza.

I brani più famosi come Exit o Perché Il Mio Amore vengono sommessamente cantati anche dal pubblico ma senza mai coprire la voce del nostro idolo, poi Fausto ha uno scatto e dice rivolto a Pierluigi Ferrari "come si permette?" sembra sia successo qualcosa fra lui e il bassista per una frazione di secondo il concerto sembra che debba finire così ma poi, per fortuna il tutto riprende anche se gli sguardi fra i musicisti appaiono sconcertati, Fausto è visibilmente contrariato lo si capisce da come canta e da come tratta la chitarra e qui c'è la parte meno felice del concerto una filippica contro Vasco Rossi  e il suo successo senza senso cercando di giocare sul titolo dell'ultimo successo del cantante di Zocca ma soprattutto l'incitamento a trasformarci tutti in bombaroli se avessero costruito la famigerata TAV in Val Susa.

Poi prende un foglio, incrocia le gambe, si siede a terra, assume la posizione del loto e mentre il basso attacca il famigerato giro blues lui fa la canzone, la legge, non ne cambia una virgola, la trascina oltre gli usuali lunghissimi 14 minuti, ci lascia annichiliti storditi in platea, la ragazza giovanissima vicino a me ciondola la testa a ritmo.

"Ci sono uomini che...

Ci sono uomini che....

È come dire la verità su se stessi senza sentirsi perduti."

Si alza, saluta e se ne va...............

Rimaniamo così un po' basiti qualcuno chiede i bis rientra "va bè se proprio volete" e ripete il primo pezzo della serata in versione scarnificata, spegne il joint sorride e se ne va, il disco doveva uscire, dovevano essere tre uno in italiano e due in Inglese.........

Questa recensione la dedico ad ESTER

Postato da: isidax a 30/11/2006 20:31 | link | commenti (6)
concerti