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07/04/2008
Faust'o

1982fausto

Quando ho iniziato la stesura di queste lettere ho capito che lo sforzo maggiore avrei dovuto attuarlo nel cercare di colmare - almeno in parte - quella distanza che solitamente esiste tra chi scrive e quello che viene scritto.
Le emozioni non gradiscono gli schemi fissi. I sentimenti reali rimangono, anche se celati dietro la finzione della correttezza ufficiale.
Ecco, lo sforzo è stato il lasciare che l'interno fluisse - per quanto possibile - senza censure; il lasciare che, parola dopo parola, le immagini prendessero una propria forma senza chiedersi perchè o da dove venissero.
Ho sentito il bisogno di "usare questo metodo" per non ritrovarmi indifeso davanti alla mia stessa penna. Per poter riconoscere il mio cuore piuttosto che la mia mente.
Non esistono chiavi di lettura o porte di servizio; quel che è scritto è scritto, e niente può cambiarlo nella sua vera origine.
FAUSTO

Postato da: isidax a 07/04/2008 15:42 | link | commenti (3)
1982 fausto

13/02/2008
un uomo

da TUTTI FRUTTI N°4  Febbraio 1983 articolo di Red Ronnie15e3_1

fra parentesi alcuni miei commenti

Sarà anche grazie a questo limpido e ghiacciato sole invernale, ma Faust’o sembra più sereno, disteso e gioviale di quello che certe sue apparizioni televisive mi avevano fatto conoscere. Con naturale disinvoltura diventa poi freddo, tagliente e razionale.
“Ho fatto il mio primo disco nel ’77, ma non ero per niente lucido. Poi sono riuscito a fare un discorso abbastanza lucido, seppur sempre di disagio.” (Fausto quando parla di SUICIDIO fa riferimento sempre al '77, in realtà il disco uscì nel '78 ma nel '77 ci furono le registrazioni)
Perché di disagio?
“Ma per il modo in cui vivi, per dove vivi, perché ci sono un sacco di cose che ti accorgi portano segni di sventura. Stiamo andando verso una cultura di sintesi, molto superficiale. Siamo una società che morirà per auto-soffocamento perché la pace ha portato solo ingiustizia, crimini, perché noi abbiamo bisogno di una guerra, assolutamente.
La guerra è sempre stata una valvola di sfogo, in ogni tempo. Sono tutte cose che ti accorgi.
L’unica cosa che puoi fare è metterti a parlare del tuo disagio.
Non puoi certo metterti a lottare, contro chi?
Perché ne siamo coinvolti tutti,dal più grande al più piccolo.
Non credo ci sia chi può essere cosciente e quindi manovrare la situazione. Non c’è qualcosa da combattere in particolare.
Anche per me il fatto di fare canzoni……….é una gran bella cosa, un ottimo veicolo.
Forse quando ho cominciato a fare dischi pensavo di poter trovare delle cose.
Poi ho scoperto che se fai dischi, se fai spettacolo puoi avere solo due cose: successo e soldi.
Se hai solo un altro piccolo vuoto sei nella merda.
Non è per riprendere il luogo comune che i soldi non sono la felicità ma non potrei mai avere un equilibrio con questo tipo di lavoro."
(be qua Red Ronnie tira fuori una domanda veramente imbarazzante per chi la fa visto il senso del discorso cominciato)
Tutte le volte che vedevo Garbo per associazione di idee pensavo a te.
“Questa associazione tra me e Garbo è voluta dai giornali.”
Io non leggo giornali (sagace Red prima fa una domanda cretina poi fa una battuta ancora peggio).
“Se tu non leggi giornali, io non ascolto Garbo. Ho sentito solo A Berlino Va Bene e basta.”
Ma non ti senti un po’ usurpato di alcune idee, di un’immagine?
“Mi piacerebbe, ma non è così perché anch’io ho subito delle influenze.
Comincio solo adesso ad essere discretamente personale.
Tutto quello che appartiene al retaggio culturale ci esce inconsciamente.
Fino a poco tempo fa sapevo da dove mi arrivava, ma ora è solo roba mia, per cui usurpato?
Non so, e poi da chi?
Da Garbo?
Dai Matia Bazar?
Non saprei.”
(Red è un genio nelle domande, chissà chi gliele scriveva)
Stanno spingendo molto questa immagine di Garbo con lo sguardo pensoso nel vuoto ed è una cosa che avevi anche tu.
“Sì, ho visto. Io invece mi sono accorto che lo sguardo è molto meglio tenerlo bello presente e se ne accorgerà presto anche lui”.
faust
Come spieghi la fase calante dopo POCO ZUCCHERO”?
“E’ dipesa unicamente dalla mia disponibilità.
Dopo quel secondo disco, ho fatto televisioni, radio e giornali.
Con J’ACCUSE….,il terzo album, mi sono irrigidito moltissimo e quindi non ero più disponibile.
Tutto quello che mi si proponeva non lo facevo.
Ho fatto solo DiscoRing perché era un passaggio d’obbligo e PopCorn perché tutto sommato andava bene, ma poi basta, non mi si è più visto in giro. Quasi nessuno conosce la mia faccia perché non c’è mai stata disponibilità da parte mia."
Perché?
“Probabilmente perché pensavo che il mio fosse un discorso serio e che quindi meritasse una maggiore attenzione da parte dei media, attenzione che invece non esisteva, bla bla bla, presunzione,presunzione e ancora presunzione.
Ora c’è maggiore disponibilità, non perché credo che il mio prodotto sia merda ma perché tutto sommato credo che sia uguale a tutti gli altri.
Ero quasi tentato di andare a Sanremo.
Perché no?
Non ci sono andato solo perché non avevo il pezzo.”
Da dove prendi energia? Che cosa ti ha eccitato ultimamente?
”L’unica cosa che da un paio di anni è riuscita ad esaltarmi è stato il dedicarmi alle arti marziali e alla pratica dello ZA ZEN.
La prima cosa che mi ha affascinato del Giappone è che è forse l’unico paese con una grossa cultura antichissima a non avere in qualche modo droghe all’interno della sua storia.
La Cina ha l’Oppio, l’India ha il Soma e l’Hashish, le civiltà Sudamericane hanno il Peyote.
Inizialmente le arti marziali non erano concepite come strumenti di offesa o difesa, ma solo una ginnastica del corpo, sviluppo della concentrazione del “qui e ora”.
Potrebbe succederti qualsiasi cosa in questo momento e devi essere pronto.
Sviluppiamo l’intuizione che è stata uccisa in occidente.”
Sì, l’istinto è stato ucciso da ogni sorta di religione o ideologia.
“Ma soprattutto da quello che è l’intellettualismo. Siamo diventati grandissimi pensatori, ma pensatori e basta.
Pensiamo e non riusciamo più a vivere.”
Ma cos’è lo ZA ZEN? (Ma allora Red proprio ci marcia)
“E’ solo una posizione, lo stare seduti con la schiena eretta, lo sguardo abbassato verso un punto e la concentrazione, il cercare di dare il massimo dell’energia concentrandosi su se stessi.
Questo sviluppa tantissimo l’intuito perché ti trovi in contatto col tuo corpo, con i tuoi organi interni, con tutto quello che sei e di conseguenza anche con l’esterno…….”
“E’ difficilissimo far parlare il cuore.
E’ na cosa estremamente delicata: però, per quel poco che ti riesce, cazzo! Lascialo andare!
Siamo talmente pieni di formalismi per cui una chitarra normalissima diventa una chitarra al fulmicotone……
Lasciamo veramente parlare il cuore per quello che è, per quanto ci è possibile.”
BACK di faustfausto
 
 

Postato da: isidax a 13/02/2008 19:56 | link | commenti (1)
1982 fausto

31/01/2008
e-bay

mi sono comprato una rivista del Febbraio 1983.......chissà perché??

15e3_1

Postato da: isidax a 31/01/2008 18:33 | link | commenti (2)
1982 fausto

29/01/2008
ALIEN

Alien
(fausto rossi)
 
Tokio da’ il tempo,
Duecento milioni
La televisione non la spengono  mai
Nasconditi a Vienna
Dimentica dimentica
Lo sguardo è più grigio
E non posso cadere giù, giù, giù…

Alien,
alien is a chance
a chance that’s falling
falling over our heads

Un gulag Calcutta
Quando sconti anche l’aria
Non sanno mai niente
Non sanno mai niente
Ricordati  Stammheim
Non ci crede nessuno
Il telefono suona
E non rispondono mai

Alien,
alien is a chance
a chance that’s falling
falling over our heads

Alien, Alien
alien is a chance
a chance that’s falling
That’s falling
falling over our heads

Quando mi sveglio
E hai gli occhi bagnati
Vorrei morire
Non ti posso aiutare
Quando mi parli
Non riesco a sentire
La televisione non la spengono mai

Alien, Alien
alien is a chance
a chance that’s falling
That’s falling
falling over our heads



Postato da: TomVerlaine a 29/01/2008 23:18 | link | commenti (4)
1982 fausto

cinque strade

tante volte mi dicono che "rompo" con stò Faust'o, tante volte magari è anche vero, la mia è una insana passione!

ma che dire dell'amico System?

Postato da: isidax a 29/01/2008 18:10 | link | commenti (2)
1982 fausto

16/01/2008
Ch'an cha cha

faust

 

CH'AN CHA CHA
(fausto rossi)

Io e io in vuoti o noi
ch'an ch'an è istante in sai
Non certo sogni
Vent’anni e amore dio mio
Io e Io je ris pour rien
in quanto è noi o voi
Specialmente
Se non mi avrai
seguiendo
come si fuera hesta noche a bailar
como el agua morena
madura de sangre de verso y de oro
Y de cha cha cha
io e io in "sempre o mai"
interni a interno o noi
Due frecce al cuore poi
Non è più passione lo sa
Io e Io je ris pour rien
In quanto è sempre voi
lentamente
quando vedrai
seguiendo
come si fuera hesta noche a bailar
como el agua morena
madura de sangre de verso y de oro

Y de cha cha cha

Postato da: isidax a 16/01/2008 18:05 | link | commenti (9)
1982 fausto

31/12/2007
Rip Van Winkle

RIP VAN WINKLE

(Fausto Rossi)

kan ji zai bo satsu gyo jin han nya ha ra mi ta ji sho ken go*

Rip Van Winkle come un'ombra o croce

 me stessi in fondo al mare

 o no non guardare

 That frozen wife whose juices drift thru the lynx. **

 Those heavy metals just dragging their feet the saxophnist swallowing

*è una parte del sutra: Maka Hannya Haramita Shingyo

**Lynx: intesa come pelliccia di lince, non la lince stessa. Ma l'immagine rimanda all'animale.

 note compilate da Fausto Rossi

 

Postato da: isidax a 31/12/2007 01:10 | link | commenti (8)
1982 fausto

20/12/2007
e poi non voltarti mai

E POI NON VOLTARTI MAI



E poi non voltarti mai
in strade buie
quanti incendi
vedrai....
Ascolta ascolta
la vita in fondo al cuore
non forzare
spostarsi è meglio per noi.

Vedrai.


Our fears will turn into weapons
fighting in spring will be mellow

Our fears will turn into weapons
fighting in spring will be mellow

 

 

 

E poi non voltarti mai.

In tagli a luce

Quanti incendi....

Vedrai.

Ascolta ascolta

la vita in fondo al cuore

non forzare

c’è tanto tempo per noi.

Vedrai.

Our fears will turn into weapons
fighting in spring will be mellow

Our fears will turn into weapons
fighting in spring will be mellow

 

Our fears will turn into weapons
fighting in spring will be mellow

fausto

 

Postato da: isidax a 20/12/2007 23:39 | link | commenti (4)
1982 fausto

24/11/2007
we turn away

fausto

We Turn Away  (18 agosto 1982)

Ancora una volta

Per qualche momento

Giorni per giorni e amici fra noi

Notte una vita

Senza parola

Affondano voci

E non sai con chi sei

We turn away

We turn away

Ancora a volta

Per qualche momento

Croci su croci

Nei nostri granai

Stanze azzurrate

Bruciate dal vento

Questo è il tramonto

E non sai con chi sei

We turn away We turn away

We turn away We turn away

Ancora una volta

Per qualche momento

Giorni per giorni e amici fra noi

Notte una vita

Senza parola

Affondano voci

E non sai con chi sei

Ancora a volta

Per qualche momento

Croci su croci

Nei nostri granai

Stanze azzurrate

Bruciate dal vento

Questo è il tramonto

E non sai con chi sei

Tempo fa l'amico Blogger/Poeta/ Musicista e soprattutto Persona Non Grata riteneva di fare una cover di questa splendida canzone forse ha avuto troppo da fare o forse semplicemente si è dimenticato del nostro progetto.

Ricordo che all'uscita di questo LP (la versione in CD non è mai stata realizzata) alcuni critici musicali parlavano di sonorità simil/battiato, be, forse in questo brano si trova una certa atmosfera che può ricondurre alle sonorità di "La Voce del Padrone" uscito l'anno prima e forse il miglior lavoro di Battiato in fase POP, ricordo anche che LP FAUST'O lo trovai in un negozio a Treviso ero in "libera uscita militare" lo acquistai immediatamente anche se avevo già prenotato una copia al mitico PintoDischi in Via V. Veneto a Brescia, era l'unico disco di Fausto che possedevo in duplice copia (possedevo perché gli LP li ho venduti tutti). Fra l'altro il negoziante era un fan di Faust'o chissà se mai si è accorto che per un paio di anni Fausto è stato suo vicino di casa?

A proposito l'album fu registrato nel 1982 e nel 1983, complici molte apparizioni televisive (popcorn,discoring,orecciocchio,azzurro'83, rockstar dove fede la famosa scena di non cantare in play back ma di morsicare, incazzattissino, una pesca sulle note di Ch'an Cha Cha) riuscì ad entrare nei primi 50 nella classifica italiana.

Postato da: isidax a 24/11/2007 11:36 | link | commenti (7)
album tributo, 1982 fausto

18/11/2007
Fausto a Novembre

faustoIeri sera , dopo lo spettacolo teatrale curato da Stefano ho avuto modo di parlare con Fausto in merito hai progetti futuri, missaggi  del disco nuovo e altre cose relative allo show business.

La cosa che più mi ha colpito è stata la sua disarmante consapevolezza di esser stato per troppo tempo lontano dal modo dello spettacolo e ritrovarsi come Rip Van Winkle completamente spaesato in questo nuovo mondo, come se anche lui avesse  anche lui dormito per 20 anni.

RIP VAN WINKLE
(Fausto Rossi)

(coro)

kan ji zai bo satsu gyo jin han nya ha ra mi ta ji sho ken go" *


o no non guardare

That frozen wife whose juices drift thru the lynx.** 

 Those heavy metals just dragging their feet
the saxophnist swallowing

*è una parte del sutra: Maka Hannya Haramita Shingyo

**Lynx: intesa come pelliccia di lince, non la lince stessa. Ma l'immagine rimanda all'animale..

note compilate da Fausto Rossi

Inoltre avreste dovuto vedere il suo stupore nello scoprire che la "lacca" di "Lipstick" è uscita dagli studi di registrazione in più copie.......


Rip Van Winkle
come un'ombra o croce
me stessi in fondo al mare

Postato da: isidax a 18/11/2007 17:46 | link | commenti (2)
concerti, 1982 fausto

21/01/2007
FAUST'O

faust

Fausto Rossi, milanese,in arte Faust’O, è nel panorama della musica italiana un personaggio emblematico, ovvero, per essere più precisi, un PERSONAGGIO-SCANDALO.

Considerato unanimemente un anticipatore della New wave modernista italiana, è anche un ispiratore diretto di parecchi suoi esponenti (tra quelli più conosciuti, i Decibel e il loro ex leader Enrico Ruggeri, in parte Garbo, più tutta una serie di bands emergenti).

Ma mentre i suoi discepoli, più inclini di lui a farsi promozionare dai mass-media, raggiungono il successo di pubblico, lui paradossalmente è rimasto nell’ombra.

Dopo tre anni per una grossa etichetta, dopo uno sperimentale e solo strumentale prodotto in proprio, Faust’O torna sul mercato con un quinto album.

Se nei primi due album l’influenza di Bowie prima di tutto,e poi di gruppi come i Roxy Music o i primi Ultravox quando ancora erano guidati da Johnn Foxx, era ancora evidente, già nel terzo “J’accuse…Amore Mio” tali influenze si erano fatte meno dirette, più amalgamate e interiorizzate in un discorso musicale che tendeva definitivamente a una propria completa autonomia espressiva.

Ora con questo LP, dopo la parentesi di quello sperimentale (Out Now),prosegue direttamente il discorso,con la maturità che deriva da un silenzio effettivo durato quasi due anni, ma anche da una attività personale di ricerca praticamente ininterrotta.

Faust’O non è un “cantautore, nel senso usuale che si usa attribuire a questo termine, ma un pop-rock singer nel senso più evoluto di tale parola, di marca mitteleuropea che restrittivamente italico-mediterranea.

I brani, testi e musiche, sono suoi, da solo o talvolta in collaborazione.

L’album è stato registrato allo Studio Radius, e lo stesso Radius vi suona le chitarre, riprendendo una collaborazione che era già iniziata agli esordi della carriera artistica di Faust’O.

Come già accennato prima, si tratta del LP più maturo e personale dell’artista milanese ( veramente è nato a Sacile nel Friuli Venezia Giulia –isidax).

Se in “J’accuse…Amore Mio” prevalevano i toni nevrotici-apocallitttici,

qui invece prevalgono i toni cupi, ossessivi, di una visionarietà urbana tutta intessuta di immagini verbali-sonore in rapida successione, quasi come il ticchettare di una telescrivente.

La voce è molto migliorata, si è fatta più flessibilmente espressiva nei toni acri come in quelli più addolciti e velati, anche se altrettanto inquietanti.

I versi spezzati e piegati a comunicare immagini-sensazioni immediati ci appaiono particolarmente in grado di esprimere un certo ritmo esistenziale della vita metropolitana europea.

Il sound, come si è detto,è un rock cupo, ossessivo, modernista, altamente visionario nella sua essenza.

Tra i dieci brani, tutti peraltro notevoli,ci limiteremo indicativamente a segnalare “Ogni Fuoco” (poi ripresa nella finale “Ultimi Fuochi”).

“Stracci Alle Fiamme”e “Cinque Strade”, tre rock dai suoni secchi e incisivi come spade: la nevrotica “Jeraldine”, maggiormente legata a “J’accuse…Amore Mio”; le allucinate e sotterranee “Rip Van Winkle” e soprattutto “Alien”; e infine la morbida e acre pop-ballad “Ch’an Cha Cha” (anche su 45 giri), dal testo per metà italiano e per metà spagnolo, che costituisce il seguito ideale del precedente singolo di Faust’O, “Hotel Plaza”.

 

 

M.I.

Tratto da: CIAO 2001  dell’epoca (1982/83)

Postato da: isidax a 21/01/2007 15:12 | link | commenti (6)
1982 fausto