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1979 pocozucchero
1980 j-accuse
1982 fausto
1982 out now
1983 video
1985 love story
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1982
Quando ho iniziato la stesura di queste lettere ho capito che lo sforzo maggiore avrei dovuto attuarlo nel cercare di colmare - almeno in parte - quella distanza che solitamente esiste tra chi scrive e quello che viene scritto.
Le emozioni non gradiscono gli schemi fissi. I sentimenti reali rimangono, anche se celati dietro la finzione della correttezza ufficiale.
Ecco, lo sforzo è stato il lasciare che l'interno fluisse - per quanto possibile - senza censure; il lasciare che, parola dopo parola, le immagini prendessero una propria forma senza chiedersi perchè o da dove venissero.
Ho sentito il bisogno di "usare questo metodo" per non ritrovarmi indifeso davanti alla mia stessa penna. Per poter riconoscere il mio cuore piuttosto che la mia mente.
Non esistono chiavi di lettura o porte di servizio; quel che è scritto è scritto, e niente può cambiarlo nella sua vera origine.
FAUSTO
da TUTTI FRUTTI N°4 Febbraio 1983 articolo di Red Ronnie
fra parentesi alcuni miei commenti



mi sono comprato una rivista del Febbraio 1983.......chissà perché??


tante volte mi dicono che "rompo" con stò Faust'o, tante volte magari è anche vero, la mia è una insana passione!
ma che dire dell'amico System?

Y de cha cha cha
RIP VAN WINKLE
(Fausto Rossi)
kan ji zai bo satsu gyo jin han nya ha ra mi ta ji sho ken go*
Rip Van Winkle come un'ombra o croce
me stessi in fondo al mare
o no non guardare
That frozen wife whose juices drift thru the lynx. **
Those heavy metals just dragging their feet the saxophnist swallowing
*è una parte del sutra: Maka Hannya Haramita Shingyo
**Lynx: intesa come pelliccia di lince, non la lince stessa. Ma l'immagine rimanda all'animale.
note compilate da Fausto Rossi
E POI NON VOLTARTI MAI
E poi non voltarti mai
in strade buie
quanti incendi
vedrai....
Ascolta ascolta
la vita in fondo al cuore
non forzare
spostarsi è meglio per noi.
Vedrai.
Our fears will turn into weapons
fighting in spring will be mellow
Our fears will turn into weapons
fighting in spring will be mellow
E poi non voltarti mai.
In tagli a luce
Quanti incendi....
Vedrai.
Ascolta ascolta
la vita in fondo al cuore
non forzare
c’è tanto tempo per noi.
Vedrai.
Our fears will turn into weapons
fighting in spring will be mellow
Our fears will turn into weapons
fighting in spring will be mellow
Our fears will turn into weapons
fighting in spring will be mellow


We Turn Away (18 agosto 1982)
Ancora una volta
Per qualche momento
Giorni per giorni e amici fra noi
Notte una vita
Senza parola
Affondano voci
E non sai con chi sei
We turn away
We turn away
Ancora a volta
Per qualche momento
Croci su croci
Nei nostri granai
Stanze azzurrate
Bruciate dal vento
Questo è il tramonto
E non sai con chi sei
We turn away We turn away
We turn away We turn away
Ancora una volta
Per qualche momento
Giorni per giorni e amici fra noi
Notte una vita
Senza parola
Affondano voci
E non sai con chi sei
Ancora a volta
Per qualche momento
Croci su croci
Nei nostri granai
Stanze azzurrate
Bruciate dal vento
Questo è il tramonto
E non sai con chi sei
Tempo fa l'amico Blogger/Poeta/ Musicista e soprattutto Persona Non Grata riteneva di fare una cover di questa splendida canzone forse ha avuto troppo da fare o forse semplicemente si è dimenticato del nostro progetto.
Ricordo che all'uscita di questo LP (la versione in CD non è mai stata realizzata) alcuni critici musicali parlavano di sonorità simil/battiato, be, forse in questo brano si trova una certa atmosfera che può ricondurre alle sonorità di "La Voce del Padrone" uscito l'anno prima e forse il miglior lavoro di Battiato in fase POP, ricordo anche che LP FAUST'O lo trovai in un negozio a Treviso ero in "libera uscita militare" lo acquistai immediatamente anche se avevo già prenotato una copia al mitico PintoDischi in Via V. Veneto a Brescia, era l'unico disco di Fausto che possedevo in duplice copia (possedevo perché gli LP li ho venduti tutti). Fra l'altro il negoziante era un fan di Faust'o chissà se mai si è accorto che per un paio di anni Fausto è stato suo vicino di casa?
A proposito l'album fu registrato nel 1982 e nel 1983, complici molte apparizioni televisive (popcorn,discoring,orecciocchio,azzurro'83, rockstar dove fede la famosa scena di non cantare in play back ma di morsicare, incazzattissino, una pesca sulle note di Ch'an Cha Cha) riuscì ad entrare nei primi 50 nella classifica italiana.
Ieri sera , dopo lo spettacolo teatrale curato da Stefano ho avuto modo di parlare con Fausto in merito hai progetti futuri, missaggi del disco nuovo e altre cose relative allo show business.
La cosa che più mi ha colpito è stata la sua disarmante consapevolezza di esser stato per troppo tempo lontano dal modo dello spettacolo e ritrovarsi come Rip Van Winkle completamente spaesato in questo nuovo mondo, come se anche lui avesse anche lui dormito per 20 anni.
RIP VAN WINKLE
(Fausto Rossi)
(coro)
kan ji zai bo satsu gyo jin han nya ha ra mi ta ji sho ken go" *
o no non guardare
That frozen wife whose juices drift thru the lynx.**
Those heavy metals just dragging their feet
the saxophnist swallowing
*è una parte del sutra: Maka Hannya Haramita Shingyo
**Lynx: intesa come pelliccia di lince, non la lince stessa. Ma l'immagine rimanda all'animale..
note compilate da Fausto Rossi
Inoltre avreste dovuto vedere il suo stupore nello scoprire che la "lacca" di "Lipstick" è uscita dagli studi di registrazione in più copie.......
Fausto Rossi, milanese,in arte Faust’O, è nel panorama della musica italiana un personaggio emblematico, ovvero, per essere più precisi, un PERSONAGGIO-SCANDALO.
Considerato unanimemente un anticipatore della New wave modernista italiana, è anche un ispiratore diretto di parecchi suoi esponenti (tra quelli più conosciuti, i Decibel e il loro ex leader Enrico Ruggeri, in parte Garbo, più tutta una serie di bands emergenti).
Ma mentre i suoi discepoli, più inclini di lui a farsi promozionare dai mass-media, raggiungono il successo di pubblico, lui paradossalmente è rimasto nell’ombra.
Dopo tre anni per una grossa etichetta, dopo uno sperimentale e solo strumentale prodotto in proprio, Faust’O torna sul mercato con un quinto album.
Se nei primi due album l’influenza di Bowie prima di tutto,e poi di gruppi come i Roxy Music o i primi Ultravox quando ancora erano guidati da Johnn Foxx, era ancora evidente, già nel terzo “J’accuse…Amore Mio” tali influenze si erano fatte meno dirette, più amalgamate e interiorizzate in un discorso musicale che tendeva definitivamente a una propria completa autonomia espressiva.
Ora con questo LP, dopo la parentesi di quello sperimentale (Out Now),prosegue direttamente il discorso,con la maturità che deriva da un silenzio effettivo durato quasi due anni, ma anche da una attività personale di ricerca praticamente ininterrotta.
Faust’O non è un “cantautore, nel senso usuale che si usa attribuire a questo termine, ma un pop-rock singer nel senso più evoluto di tale parola, di marca mitteleuropea che restrittivamente italico-mediterranea.
I brani, testi e musiche, sono suoi, da solo o talvolta in collaborazione.
L’album è stato registrato allo Studio Radius, e lo stesso Radius vi suona le chitarre, riprendendo una collaborazione che era già iniziata agli esordi della carriera artistica di Faust’O.
Come già accennato prima, si tratta del LP più maturo e personale dell’artista milanese ( veramente è nato a Sacile nel Friuli Venezia Giulia –isidax).
Se in “J’accuse…Amore Mio” prevalevano i toni nevrotici-apocallitttici,
qui invece prevalgono i toni cupi, ossessivi, di una visionarietà urbana tutta intessuta di immagini verbali-sonore in rapida successione, quasi come il ticchettare di una telescrivente.
La voce è molto migliorata, si è fatta più flessibilmente espressiva nei toni acri come in quelli più addolciti e velati, anche se altrettanto inquietanti.
I versi spezzati e piegati a comunicare immagini-sensazioni immediati ci appaiono particolarmente in grado di esprimere un certo ritmo esistenziale della vita metropolitana europea.
Il sound, come si è detto,è un rock cupo, ossessivo, modernista, altamente visionario nella sua essenza.
Tra i dieci brani, tutti peraltro notevoli,ci limiteremo indicativamente a segnalare “Ogni Fuoco” (poi ripresa nella finale “Ultimi Fuochi”).
“Stracci Alle Fiamme”e “Cinque Strade”, tre rock dai suoni secchi e incisivi come spade: la nevrotica “Jeraldine”, maggiormente legata a “J’accuse…Amore Mio”; le allucinate e sotterranee “Rip Van Winkle” e soprattutto “Alien”; e infine la morbida e acre pop-ballad “Ch’an Cha Cha” (anche su 45 giri), dal testo per metà italiano e per metà spagnolo, che costituisce il seguito ideale del precedente singolo di Faust’O, “Hotel Plaza”.
M.I.
Tratto da: CIAO 2001 dell’epoca (1982/83)