04/11/2009

Anarchia

Fausto Rossi
ovvero Faust’o 
di stefano casi


Da Suicidio a Becoming visible
la vicenda umana, professionale e culturale
di un artista “fuori”.




Dieci album in trent’anni.
Ha centellinato così la sua
musica, non per ragioni
di marketing, ma seguendo un principio
tanto lineare quanto raro:
pubblicare nuove canzoni quando
l’urgenza di farle conoscere diventava
pressante. Ha anche cambiato
nome, nel frattempo: da Faust’o,
suggestivo ammiccamento a un
patto col diavolo in linea con le
tendenze post-punk e new wave
del periodo, al suo vero nome Fausto
Rossi, quando il vero patto con
le ‘diaboliche’ etichette discografiche
si è disgregato per lasciare
spazio alla sola, nuda, umanità.
Fausto Rossi è tornato, a poco più
di trent’anni dal suo primo e già

sconvolgente Lp Suicidio, che lo
accreditò immediatamente tra i migliori giovani
talenti della musica italiana....
continua

Mi piacerebbe sapere con che criterio Stefano ha scelto queste quattro canzoni per rappresentare il nostro Fausto.
"la tentazione di esistere"
"la scienza il progresso la nuova nobiltà"
"tutto è possibile"
"stand apart"

Ideato da isidax | commenti (6)(popup) | commenti (6)
Commenti
#1    05 Novembre 2009 - 13:08
 
Eccomi qua tirato in ballo. Anzitutto, grazie per aver ripreso l'articolo che ho scritto per "A - Rivista anarchica" nel numero uscito questo mese, in cui sono anche pubblicate alcune foto del concerto di Ferrara. Aggiungo subito che chi vuole procurarsi il numero (che costa solo 3 euro) può richiederlo a arivista@tin.it
E ora rispondo a Davide sulle quattro canzoni che ho scelto per la pubblicazione a corredo dell'articolo. Diciamo che i criteri sono sempre più di uno in casi come questo. Da una parte volevo dare un ventaglio piuttosto articolato (e questo non è difficile); dall'altra mi piaceva l'idea di 'fotografare' ogni album fatto da Fausto con il suo nome con una canzone piuttosto rappresentativa (e questo sì è difficile, visto che sono tutte canzoni bellissime e rappresentative); e infine volevo far conoscere i testi delle canzoni in qualche modo più "anarchiche", per creare un collegamento più stretto con i lettori della rivista. Alla fine sono uscite queste quattro. La prima è di una bellezza poetica straordinaria, con una brevità testuale fulminante che lascia incantati, e mi piaceva offrire questo tocco quasi lirico. Per le due canzoni da "L'erba" e "Exit", beh, sono fore i testi più palesemente e potentemente collegabili a un pensiero anarchico, quello più tradizionale e profondo di rifiuto del potere e valore assoluto della libertà individuale, per cui per questi album non ho avuto molta difficoltà di scelta. Infine, per l'ultimo, mi è sembrato che questa canzone racchiudesse un po' tutto quanto, in una sorta di pessimismo cosmico che però è anche (ancora una volta) affermazione di autonomia e libertà individuale, e quindi in fin dei conti non così pessimista.
Ecco, queste le ragioni della scelta.
Stefano Casi
utente anonimo

#2    05 Novembre 2009 - 15:01
 
sarà che io la amo tantissimo ma, Lacrime, mi sembra la più rappresentativa per "Cambiano le cose"...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente isidax2

#3    05 Novembre 2009 - 16:33
 
 ma sono io imbranato?... il seguito non lo trovo mica.
C.
utente anonimo

#4    05 Novembre 2009 - 18:55
 
C. clicca su "numero di questo mese"
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente isidax

#5    08 Novembre 2009 - 01:08
 
Provo un brivido quando sento le prime note di "L'erba", anche se nel disco ci sono pezzi ancora più belli...però quell'attacco improvviso e le prime parole"prendimi per mano Fausto ovunque andrai, in cerca di silenzio e di visioni"e quella voce, quella voce..ma è una emozione difficilmente spiegabile...quando metto il disco, sento L'erba 4/5 volte e poi tutto il resto...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente starmorning

#6    08 Novembre 2009 - 13:23
 
Grazie Isi
C.
utente anonimo

Commenti

categoria: anarchia, articoli vari, fausti pensieri