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17/03/2008
discografia 45 giri e edizioni speciali

1978 Benvenuti tra i rifiuti / Suicidio - 45 giri

1978 Benvenuti tra i rifiuti  -  Sognando la California (San Francisco)45 giri per JukeBox

45 giri suicidio76_1

1979 Anche Zimmermann / Kleenex (versione diversa dall'album) - 45 giri

1979 Anche Zimmermann / Kleenex - 12 pollici (disco promozionale per gli operatori, conteneva anche un comunicato stampa)

1979 Anche Zimmermann / Toc Toc (G. Bella) - 45 giri per Juke Box

anche zimmerman

1979 Oh! Oh! Oh! / Vincent Price - 45 giri

1979 Oh! Oh! Oh! / E la luna bussò (L.Bertè) - 45 giri per Juke Box

1979 Oh! Oh! Oh!/ In tua assenza/ Cosa rimane/ Vincent Price Disco promoMix

1980 Hotel Plaza / Non mi pettino mai - 45 giri

hotel plaza12754

1982 Ch'an cha cha / Ogni fuoco - 45 giri

1982 Ch'an cha cha /???  45 giri per Juke Box

ch

 

Postato da: isidax a 17/03/2008 11:15 | link | commenti (10)
discografia

15/03/2008
disappunto

mi scrive Fausto:

Diverse persone mi hanno chiesto di una pagina a mio nome su myspace .

Voglio precisare che quel "sito" non mi appartiene nella maniera più assoluta, no ho idea di chi lo gestisce, e nemmeno mi diverte.

Per il futuro vale quanto sopra; qualsiasi pagina doveste trovare a mio nome, io non sarò lì.

That's it.

 

Fausto Rossi

(per essere chiari si tratta di questo: profile.myspace.com/index.cfm )

Sleeping___

Postato da: isidax a 15/03/2008 11:21 | link | commenti (8)

09/03/2008
c'e un posto caldo

 
Tante volte ci chiediamo perché alcuni hanno successo nel mondo della musica ed altri no.
Be la cosa è semplice nel caso di Fausto basta paragonare alcuni testi e si capisce dove si va a finire.

C'E' UN POSTO CALDO
(Fausto Rossi)

Seduto sul banco
di una scuola
tanti anni fa!
Un bimbo distratto,
distrutto,
dalle idee di papà!
Immobile sguardo,
ma dentro,
vedevo più in là!
Ti ho visto mentre ti infilavi
una mano nei calzoni
e lui che ti guardava
sorrideva e ti toccava
Quel giorno ho visto un mostro
ma non l'ho detto mai
dopo anni ti ho incontrato
hai sorriso e ho detto ciao!

Nudo, il suo corpo nebbioso ondeggiava
la lingua bagnata di dolce
veleno che mi penetrava.
disse:

Non tornerai dal tuo Dio
o forse anche lui è come noi?

Oh! disse dai respira forte, forte più che puoi
Oh! disse non ti prendo più se tu non lo vuoi
No! non si può tornare indietro quando tu lo vuoi
No! mi guardò negli occhi e sussurrò non andare via
Non ti libererai vedrai
ormai sei sporco come me
Vedrai!

Resta, c'è un posto caldo
la gente fuori non capirà
Resta, restami accanto
risposi prendimi ancora se vuoi!

 

 

 

QUALCUNO MI RENDA L’ANIMA

(Renato Zero)

Qualcuno… Con un sorriso addosso,
Mi dice, giochiamo insieme dai.
Ti compro, un aquilone rosso,
Se lo vuoi!
Avevo,
Appena aperto gli occhi!
Ma il buio, mi raggiungeva già,
Due mani, rubavano al mio corpo,
L’innocenza…
Ma, perché è toccato a me,
Fra tanta gente…
Ma, che cosa c’entro io, con quella gente…
Qualcuno mi renda l’anima!
Madre, quei segni sul mio corpo…
Certo, non li hai capiti mai!
In quel gioco losco…
Vinsi un aquilone,
E persi l’anima!!
Persi l’anima…
Persi l’anima…
Persi l’anima…
Qualcuno mi renda l’anima!!!
Ma, perché è toccato a me,
Fra tanta gente…
Io!
Ma, che cosa centro io, con quella gente…
Dio!
Qualcuno mi renda l’anima!
Cresciuti, con un sorriso addosso.
Bambini, ormai non siamo più.
Vi diamo, un aquilone rosso …
Per un anima!
Per un anima ….
Per un anima ….
Per un anima ….
Qualcuno mi renda l’anima!!!

uno ci tedia con dio e aquiloni rossi l'altro più cattivo parla di padri frustrati e mostri nei calzoni di qualcuno, anche se poi in fondo uno diverrà venditore di aquiloni a bambini innocenti mentre l'altro avrò per sempre il trauma da portarsi dentro anche perché in fondo la cosa non gli dispiace.

 

http://www.youtube.com/watch?v=VqCkA4bvv9U

 
 
 
 

Postato da: isidax a 09/03/2008 12:03 | link | commenti (8)
1978 suicidio

05/03/2008
trent'anni

faustorossi6hs5

 

TRENT’ANNI
DI DISCREZIONE
Nel 1978 il primo disco di Faust’O.
Oggi il concerto per festeggiare quel fortunato
debutto e l’intrigante storia musicale
di chi non ha voluto cedere a compromessi
 
 
Ma un nome posticcio, una propaggine artificiale, non poteva attecchire su una personalità come quella di Fausto Rossi, ragazzo dei Settanta. Di quella
generazione che ha preso il rock d’autore, lo ha contaminato con il punk e lo ha buttato oltre le classificazioni di genere.
A vederlo oggi – i capelli lunghi, il viso scavato, l’aria dimessa – ricorda immediatamente Patti Smith, cui
l’hanno spesso paragonato, forse per via dell’aria un po’ maudit.
Oggi Fausto Rossi, friulano d’origine, vive in pianta stabile a Milano. Ma senza ‘fissa dimora’ vive, e più di notte che di giorno.
Quando lo intervistiamo sono le undici di sera.
 
Lei alterna l’uscita di un disco a lunghe pause, ad assenze che sembrano fughe, cosa che non coincide con le logiche della discografia commerciale...
 
Io non mi contrappongo alle logiche commerciali, sono loro che non hanno nessuna logica. Mi fa senso sentire discografici che si definiscoo ‘imprenditori della musica’; in realtà pensano solo al colpaccio! Le case discografiche guadagnano più con le suonerie, ecco il loro genio! Io non sono fuggito, mi sono semplicemente alzato e ho lasciato il banchetto delle bestie; me ne sono andato... Preferisco frequentare altri mondi, altre realtà, coltivare la solitudine...
 
Trenta anni fa era il suo primo disco: nome d’arte Faust’O. Poi negli anni ottanta si è riappropriato del suo nome e cognome
Faust’O era un nome d’arte inventato da non ricordo chi, avevo 23 anni, sogni da rockstar... Ma col tempo ho trovato quel nome sempre più ingombrante. Oltretutto era imbarazzante sentire gente che lo pronunciava accentandolo all’emiliana; altro che unione tra il mito di Faust e Histoire d’O...
Che Fausto sei oggi?
Sono quello di sempre, ci si illude di cambiare, ma ciò che siamo è tutto già dentro ognuno di noi, e così anche il mondo... anche se è sempre più una prigione. Potrei dire che in fondo la vita è un sogno, ma non mi piace che sia stato trasformato in un incubo a causa di una serie di tagliagole, figli di puttana, che sono sempre gli stessi che si succedono nei secoli... Io non ho né casa né tv, ma ieri da un amico ho visto Bocelli rallegrarsi di aver cenato alla Casa Bianca in compagnia di Bush: capisci, rallegrarsi di essere stato alla mensa del grande Criminale! Che razza di coscienza è quella?! Siamo schiavi degli americani, non amici...
Eppure la cultura musicale americana l’ha influenzata: i poeti beat, Patti
Smith... E poi Jim Morrison, David Bowie...
E' gente ben diversa.
Vengo dalla "accademia", ho studiato pianoforte, ma non è questo che ti garantisce di essere un buon musicista, in quei posti vieni solo "addestrato". Ho scoperto i Beatles a nove anni a TV7, il programma del canale unico della Rai nel 1963... Questo evento ha cambiato tante cose per me.
Nella seconda metà degli anni sessanta tornavo spesso a casa mia in Friuli, e allo spaccio della vicina base americana di Aviano compravo i dischi dei Velvet, dei Seeds, Beach Boys, Stooges, MC5, che tutti ignoravano ancora... Ecco, oltre ai Beatles e al rock-blues inglese, i miei riferimenti sono questi. Poi Jethro Tull, Bowie, King Crimson e tutti gli altri arrivano dopo...
La musica di cui parlo era supportata da un movimento globale, è stato indimenticabile, ma ora è finita.
Il mercato musicale italiano è una cosa del tutto unica in occidente, un teatro di varietà. E' un problema molto complesso.
fausto_2006
Effettivamente... E che rapporto ha con la tecnologia? Molti giovani, ad
esempio, celebrano sulla rete i trent’anni del suo primo disco, fanno cover delle canzoni...
Mi fa piacere. So di un blog di estimatori, di un progetto per un disco tributo,
ma non me ne occupo. Sarebbe di cattivo gusto, è un regalo, non ha senso sindacare... E non so nemmeno se ne faranno un disco in vendita o metterano
gratis la musica sulla rete.
Internet è un ottimo strumento. Anche se temo che verrà presto conquistato dalle multinazionali per quanto riguarda la musica, e dal sistema in generale... Nel giro di due, tre anni, gente come Bill Gates controllerà tutto, dovrai compilare un modulo per navigare.
Non ha molta fiducia nel futuro...
No. Credo si andrà verso ciò che noi stessi incautamente abbiamo chiesto, verso ciò che ci hanno portato a chiedere: la sicurezza, l’uniformità. È un film di fantascienza, basta avere un minimo di intuito per leggere il futuro. Per un uomo del passato il futuro non appare piacevole, mentre i giovani rispondono bene, vi aderiscono alla lettera.
Un’ultima domanda d’obbligo sul prossimo disco...
È un disco di ballate in lingua inglese. Spero possa essere pubblicato in concomitanza con il concerto a Teatri di Vita. Poi sto lavorando a un altro disco in italiano.
Infine sto raccogliendo 'scritti' sparsi ovunque, su cui lavoro da anni per farne un libro; finito il disco cercherò di ultimarlo, ma ho tanti altri progetti in testa, non solo musicali...
 
Giampiero Leoni
 
 intervista apparsa su TEATRI DI VITA.   IL SUGGERITORE faustorossi6hs5

Postato da: isidax a 05/03/2008 10:55 | link | commenti (6)
concerti