dedicato a Faust'o Rossi

Eccomi

Blogger: isidax
Nome: isidax
FAUST'O FAN CLUB

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

29/02/2008
love story

Come un Mantra una nenia infinita Love Story capitò nel freddissimo inverno 1985/86 quasi a voler stravolgere definitivamente i canoni classici dell'italica canzone.

In questi tempi sanremesi è cosa giusta ricordarlo e editare tutti i testi per quello che potevano valere.

Come ebbe modo di dire lo stessoFAUST'O (tratto dal libro I NOSTRI CANTAUTORI di  Baldazzi, Clarotti, Rocco)

< E' una maniera per tirare le fila del discorso, per fare piazza pulita, proponendo una esasperazione della canzonetta realizzata denunciandone la ripetitività.

Nelle "canzoni"di LOVE STORY ci sono un basso e una batteria, una voce e una linea melodica, che si ripetono e tornano ciclicamente su se stesse.......

I testi non vogliono dire nulla di importante, sono lì solo in funzione sonora e melodica>.

lovestory

EXHIBITION OF LOVE

voices falling in a speaker

words can really skim the water

only a scenic pointed finger

never more a serious fighter

shades of heaven

shades of heaven on the meter

shades of heaven on the meter

antic ambience

voices return touching my only side

filling my head looking around in time...................................

TWO WALLS

Sitting in your eyes

Sitting in your eyes

Words can never say

That is not a crime

That is in your eyes

Leaving me the blame

Flowers in my wine

Sitting in your eyes

Sitting in your eyes

Sitting in your eyes

Sitting in your eyes

Words can never say

That is not a crime

That is in your eyes

Leaving me the blame

Flowers in my wine

Sitting in your eyes

Sitting in your eyes

Ending

Ending

Love Story

THE HEAD

The face is plaining
Around the corner
The crime of history
The pain as murder
A shady hand has come
Behind the meaning
No room for cover
There is material
Is this feeling
It’s been the river
A face is plaining
Around the corner
The crime of history
The pain as murder
Behind the meaning
No room of poverty
All sides of the fever
There is material
Heaven heaven
Is thi feeling
It’s been the river
CLOUDS OVER THIN PAPER
 
Eyes to the forest on a javanese night
The smell of the battle on the other side
Times and white in the quivering rain
Feel so bad and I see the blame
This guitar is playing old tones
Nearly inside on a javanese dawn
Think of times that you’ve been ruled
Standing here in this back of the wood
Standing here in this back of the wood
 

OVERTONES

Never rid of the overtones

Walking the streets of influence

You are unreadable

I see your bad intents

And I see your well

BIG BEAT
 
You’re gettino the anawer
Deep in your future
One more example
Angle and old
Doses and replays
The wreck in yourself
This is the nature
This is the nature
There is a limit
Over your border
Blame is around you
This is the nature
This is the nature
Don’t talk about strangers
They’re walking around
All the white people
Crawling on rhymes
Yelling my ruin
Pain is a bad friend
Wherever you are
This is the nature
This is the nature
F_LoveStory retro cover ok copia
testi e musiche di Faust'o  (anche se i riferimenti ai P.I.L  sono più che palesi)
produzione di A. Carrara per la Target
musici:
Vitalevi: Batteria
Fioravanti: Basso
Chianura: Tapes

Postato da: isidax a 29/02/2008 11:13 | link | commenti (5)
1985 love story

22/02/2008
eccolo qua

2008 Teatri di Vita
.programma 2008.

gli spettacoli in cartellone




Fausto Rossi

Fausto Rossi in concerto

Questo concerto fa parte del programma Brandelli d'Italia



Un evento nel mondo musicale italiano: in occasione dei 30 anni dall'uscita del suo album d'esordio Suicidio torna Fausto Rossi, conosciuto all'epoca come Faust'O. Un concerto che attraversa tre decenni di personalissima storia musicale, proponendo alcune delle canzoni più belle del passato e brani inediti. Tutto questo mentre nella rete molti giovani musicisti, cantanti e band, dichiarano la loro passione facendo le cover dei suoi pezzi, che per l'occasione confluiranno in un album-tributo (www.myspace.com/faustotribute).
Dunque Fausto torna in concerto, e già questa è una straordinaria notizia. Perché siamo di fronte al cantante forse più anomalo ed estremo della scena italiana. Inquieto e visionario, sperimentatore e curioso, Fausto affascina per la sua musica e le sue canzoni, ma anche per un rigore davvero unico, quello che lo porta talvolta a mettere lunghi anni di silenzio fra un'uscita pubblica e l'altra, contro ogni esigenza di mercato, e quindi rischiando l'oblio delle nuove generazioni. Trent'anni di vita artistica per soli 9 album (l'ultimo, Exit, uscito 11 anni fa!) la dicono già lunga, soprattutto se poi quegli album sono boccate d'ossigeno, iniezioni di musica e poesia, veli squarciati sulle profondità interiori e sulle aberrazioni del mondo contemporaneo. Di Fausto Rossi si dice che è stato pioniere, "seminale" (per la sua capacità di contaminazione 'sottotraccia' di molti musicisti). Di certo, è tuttora un artista che ha deciso di 'parlare' non a comando ma quando ha davvero qualcosa da dire. In un percorso complesso in cui ogni album è un universo a sé stante, di volta in volta aperto sulla new wave o sul rock o sulla musica elettronica... Ogni nuovo disco di Fausto è una sfida, così come ogni nuovo, rarissimo, concerto. Un evento che ci restituisce l'amato Fausto Rossi per una serata sull'orlo del rischio.





- -
(clicca sull'immagine desiderata per ingrandirla)

 

A TEATRI DI VITA, BOLOGNA
sabato 17 maggio, ore 21.15

Informazioni principali: la biglietteria è aperta a Teatri di Vita in via Emilia Ponente 485. Orari: dal lunedì al venerdì, h 15-18.

PREZZO UNICO: euro 6

INFOLINE: 051-566330 o info@teatridivita.it


Come arrivare a Teatri di Vita in auto, bus, treno. La piantina stampabile





Gli altri appuntamenti del Programma 2008

Postato da: isidax a 22/02/2008 12:15 | link | commenti (4)
concerti

13/02/2008
un uomo

da TUTTI FRUTTI N°4  Febbraio 1983 articolo di Red Ronnie15e3_1

fra parentesi alcuni miei commenti

Sarà anche grazie a questo limpido e ghiacciato sole invernale, ma Faust’o sembra più sereno, disteso e gioviale di quello che certe sue apparizioni televisive mi avevano fatto conoscere. Con naturale disinvoltura diventa poi freddo, tagliente e razionale.
“Ho fatto il mio primo disco nel ’77, ma non ero per niente lucido. Poi sono riuscito a fare un discorso abbastanza lucido, seppur sempre di disagio.” (Fausto quando parla di SUICIDIO fa riferimento sempre al '77, in realtà il disco uscì nel '78 ma nel '77 ci furono le registrazioni)
Perché di disagio?
“Ma per il modo in cui vivi, per dove vivi, perché ci sono un sacco di cose che ti accorgi portano segni di sventura. Stiamo andando verso una cultura di sintesi, molto superficiale. Siamo una società che morirà per auto-soffocamento perché la pace ha portato solo ingiustizia, crimini, perché noi abbiamo bisogno di una guerra, assolutamente.
La guerra è sempre stata una valvola di sfogo, in ogni tempo. Sono tutte cose che ti accorgi.
L’unica cosa che puoi fare è metterti a parlare del tuo disagio.
Non puoi certo metterti a lottare, contro chi?
Perché ne siamo coinvolti tutti,dal più grande al più piccolo.
Non credo ci sia chi può essere cosciente e quindi manovrare la situazione. Non c’è qualcosa da combattere in particolare.
Anche per me il fatto di fare canzoni……….é una gran bella cosa, un ottimo veicolo.
Forse quando ho cominciato a fare dischi pensavo di poter trovare delle cose.
Poi ho scoperto che se fai dischi, se fai spettacolo puoi avere solo due cose: successo e soldi.
Se hai solo un altro piccolo vuoto sei nella merda.
Non è per riprendere il luogo comune che i soldi non sono la felicità ma non potrei mai avere un equilibrio con questo tipo di lavoro."
(be qua Red Ronnie tira fuori una domanda veramente imbarazzante per chi la fa visto il senso del discorso cominciato)
Tutte le volte che vedevo Garbo per associazione di idee pensavo a te.
“Questa associazione tra me e Garbo è voluta dai giornali.”
Io non leggo giornali (sagace Red prima fa una domanda cretina poi fa una battuta ancora peggio).
“Se tu non leggi giornali, io non ascolto Garbo. Ho sentito solo A Berlino Va Bene e basta.”
Ma non ti senti un po’ usurpato di alcune idee, di un’immagine?
“Mi piacerebbe, ma non è così perché anch’io ho subito delle influenze.
Comincio solo adesso ad essere discretamente personale.
Tutto quello che appartiene al retaggio culturale ci esce inconsciamente.
Fino a poco tempo fa sapevo da dove mi arrivava, ma ora è solo roba mia, per cui usurpato?
Non so, e poi da chi?
Da Garbo?
Dai Matia Bazar?
Non saprei.”
(Red è un genio nelle domande, chissà chi gliele scriveva)
Stanno spingendo molto questa immagine di Garbo con lo sguardo pensoso nel vuoto ed è una cosa che avevi anche tu.
“Sì, ho visto. Io invece mi sono accorto che lo sguardo è molto meglio tenerlo bello presente e se ne accorgerà presto anche lui”.
faust
Come spieghi la fase calante dopo POCO ZUCCHERO”?
“E’ dipesa unicamente dalla mia disponibilità.
Dopo quel secondo disco, ho fatto televisioni, radio e giornali.
Con J’ACCUSE….,il terzo album, mi sono irrigidito moltissimo e quindi non ero più disponibile.
Tutto quello che mi si proponeva non lo facevo.
Ho fatto solo DiscoRing perché era un passaggio d’obbligo e PopCorn perché tutto sommato andava bene, ma poi basta, non mi si è più visto in giro. Quasi nessuno conosce la mia faccia perché non c’è mai stata disponibilità da parte mia."
Perché?
“Probabilmente perché pensavo che il mio fosse un discorso serio e che quindi meritasse una maggiore attenzione da parte dei media, attenzione che invece non esisteva, bla bla bla, presunzione,presunzione e ancora presunzione.
Ora c’è maggiore disponibilità, non perché credo che il mio prodotto sia merda ma perché tutto sommato credo che sia uguale a tutti gli altri.
Ero quasi tentato di andare a Sanremo.
Perché no?
Non ci sono andato solo perché non avevo il pezzo.”
Da dove prendi energia? Che cosa ti ha eccitato ultimamente?
”L’unica cosa che da un paio di anni è riuscita ad esaltarmi è stato il dedicarmi alle arti marziali e alla pratica dello ZA ZEN.
La prima cosa che mi ha affascinato del Giappone è che è forse l’unico paese con una grossa cultura antichissima a non avere in qualche modo droghe all’interno della sua storia.
La Cina ha l’Oppio, l’India ha il Soma e l’Hashish, le civiltà Sudamericane hanno il Peyote.
Inizialmente le arti marziali non erano concepite come strumenti di offesa o difesa, ma solo una ginnastica del corpo, sviluppo della concentrazione del “qui e ora”.
Potrebbe succederti qualsiasi cosa in questo momento e devi essere pronto.
Sviluppiamo l’intuizione che è stata uccisa in occidente.”
Sì, l’istinto è stato ucciso da ogni sorta di religione o ideologia.
“Ma soprattutto da quello che è l’intellettualismo. Siamo diventati grandissimi pensatori, ma pensatori e basta.
Pensiamo e non riusciamo più a vivere.”
Ma cos’è lo ZA ZEN? (Ma allora Red proprio ci marcia)
“E’ solo una posizione, lo stare seduti con la schiena eretta, lo sguardo abbassato verso un punto e la concentrazione, il cercare di dare il massimo dell’energia concentrandosi su se stessi.
Questo sviluppa tantissimo l’intuito perché ti trovi in contatto col tuo corpo, con i tuoi organi interni, con tutto quello che sei e di conseguenza anche con l’esterno…….”
“E’ difficilissimo far parlare il cuore.
E’ na cosa estremamente delicata: però, per quel poco che ti riesce, cazzo! Lascialo andare!
Siamo talmente pieni di formalismi per cui una chitarra normalissima diventa una chitarra al fulmicotone……
Lasciamo veramente parlare il cuore per quello che è, per quanto ci è possibile.”
BACK di faustfausto
 
 

Postato da: isidax a 13/02/2008 19:56 | link | commenti (1)
1982 fausto

10/02/2008
stretta finale

APPELLO AI MUSICISTI:

La data di uscita ufficiale è 12 Maggio 2008. In concomitanza con un concerto in cui Fausto Rossi (Faust'O) ripercorrerà la sua intera carriera (data e luogo ve li comunicheremo presto).
Assieme alla promozione per l'evento live verrà dato grande spazio al nostro Tributo, quindi molta visibilità anche per le band e gli artisti che vi collaboreranno.

Le band che intendono partecipare, diano subito conferma assicurando di farci pervenire il pezzo entro il 30 Aprile p.v.

Questo l'elenco delle cover già pervenute:

KLEENEX (Tarr Madì)
EXHIBITION OF LOVE (Katia Sanna)
PICCOLO LORD (Mirku)
BENVENUTI TRA I RIFIUTI (Fabrizio Tavernelli)
IL LUNGO ADDIO (Chantalle)
BUON ANNO (Librairie Ancienne)
GODI (Darmius)
OH! OH! OH! (Humpty Dumpty)
J'ACCUSE... AMORE MIO (Humpty Dumpty)
WE TUR AWAY (System feat. Maurizio Arcieri)
CLOUDS OVER THIN PAPER (Joyello)
EXIT (Roulette Cinese)
IN TUO RICORDO (Ennio)
IL VUOTO DAVVERO (M.S.)
ORA CHE HO VISTO (Iso)
BLUES (The Punisher)
SOLO UN RESPIRO (Andrea Zampieri)
PERCHE' IL MIO AMORE (Mirku)
FUNERALE A PRAGA (Rumori Dal Fondo)
HOTEL PLAZA (Egokid)
BASTARDI (Creamyshoes)
GODI (Kermit)


(Brano da definire)
(Dobrosplit)

+ Remember Fans (Tribute medley by FIOPS)

Ci devono arrivare

ALIEN (Candy Dosis )

VINCENT PRICE (M.lle Diane)

Postato da: isidax a 10/02/2008 13:06 | link | commenti (7)
album tributo

06/02/2008
il ragazzo che non sorride mai


girando per la rete ho trovato questo bel servizio che copio e vi regalo,ringrazio gli amici di orsi toscani...

Ho inserito alcune note in corsivo e vorrei aggiungere che Fausto sorride, sorride spesso. Isidax


FAUST’O o FAUSTO ROSSI “Il ragazzo che non sorride mai”

"Fausto di anni 23 già dimorante a Cesano Maderno, in via Giordano Bruno ove esercitava la macelleria Moncalvese, è andato via da casa della sua matrigna Maria, il 25 febbraio. Vestiva di chiaro con calzoncini corti, berrettino rossastro, camicia sport rosa, scarpe gialle alte.
Chi avesse notizie dello scomparso è pregato di tenerle per se, in modo da permetterci di annunciare ancora la sua…..scomparsa."
E’ nel 1978 che questo strano annuncio con foto appare su la rubrica di annunci di Ciao2001 nota rivista settimanale di musica (così fu per altre settimane ancora), fino a che su la stessa rivista appare una pagina pubblicitaria di un 33 giri di un certo FAUST’O il titolo dell’album era: SUICIDIO
.

“SUICIDIO” (CGD) 1978

Estetica e violenza psicologica sono principalmente i due argomenti che hanno radici in tutti i brani di questo primo lavoro di FAUST’O.
I testi descrivono situazioni o sensazioni forti, cattive e intellettuali al tempo stesso e del tutto conditi con una sofisticata ironia. L’inizio del disco è di un inquietante unico. Squilli di telefono, la cornetta si alza, la voce di FAUST’O declama il classico “pronto”, dall’altra parte della cornetta un pianto di un bambino e subito dopo una risata malvagia di uomo, l’inizio di questo primo capitolo. Nella sua prima intervista Faust’o sottolinea: "Sono nato a Milano, se i miei testi sono violenti è perché io sono violento, vivendo a Milano non posso fare a meno di esserlo. Le influenze musicale di questo primo lavoro “SUICIDIO” sono, David Bowie, Eno, Sparks, Roxy Music e il malato Lou Reed e da loro oltre che dal suono e dal modo di lavorare e affascinato dalla loro ricerca estetica."
Decadente quanto gli artisti sopraccitati di forte impatto rock-elettro-acustico-elettronico.
Questi brani tutti a dir poco con un linguaggio forte, arrivano direttamente alla mente dell’ascoltatore scotendolo con temi che parlano di emarginazione intellettuale, esplicitamente sessuali, socialmente metropolitani. Si distinguono fra tutti
Suicidio "Lascia che la gente muoia - non m’importa più di loro - voglio solo riposare - non buttarmi su la strada mai ! ……Ah Suicidio! Tornare ancora laggiù !"
Godi (testo di Avocadro) "E’ la perversione la tua ultima occasione – la corretta soluzione di una vita vissuta a metà – succhia con prudenza quella cosmica demenza sostituto di mamma e papà! Striscia. Ai margini del tempo, davanti ai compromessi, la fiera degli eccessi ormai non rende più. Piscia sui miti del potere, rinnega la cultura - adesso fa paura spaventati anche tu! Ma non farti mai vedere dietro i banchi di una chiesa mentre ti masturbi in allegria – Non usare il coito anale per il gusto di far male – fai l’amore con malinconia. Se ci pensi è più che giusto sia così – il regime del consenso è tutto qui! Godi però di nascosto nel cesso, nel bosco, nell’ultimo posto in cui DIO ti vedrà. Ma non farti mai vedere con stivali e calze nere se una vecchia troia tu non sei – Dalla gabbia puoi uscire se ti và, ma soltanto senza la verginità."
Bastardi "BASTARDI – noi bastardi - vigliacchi come rasoi ! – Noi vediamo - le vostre donne – che chiedono Amore – a noi – BASTARDI – Brutti, sporchi bastardi – Non lo trovi naif ?"
Il mio sesso ( testo più che ispirato a MY SEX degli Ultravox) "Il mio sesso è spesso solo – mi chiede un po’ di aiuto – ma io mi sento tanto solo quanto lui – è fragile e pauroso – triste e silenzioso – vorrebbe che lo amassi un po’ di più – spesso ne ho bisogno – mi sfogo su di lui – ho paura sia il contrario – che sia lui ad usare me – il mio sesso non ha sesso – non ha una preferenza – a volte basto solamente io"
Piccolo Lord "Poi nel gran silenzio una risata – era mia madre un po’ stordita - aveva un aria un po’ stranita - credo davvero che fosse impazzita – perché ululava ancora: Harry!! suona il piano un po’ per noi…"
C’è un posto caldo "Seduto sul banco di scuola tanti anni fa – Un bimbo distratto , distrutto dalle idee di papà! Immobile sguardo, ma dentro vedevo più in là! Ti ho visto mentre ti infilavi una mano nei calzoni e lui che ti guardava sorrideva e ti toccava…………nudo, il suo corpo nebbioso ondeggiava, la lingua bagnata di dolce veleno che mi penetrava, disse: Non tornerai dal tuo Dio o forse anche lui è come noi ?" e
Benvenuti tra i rifiuti "
Quando cade la notte e i vostri sogni si fanno pesanti – ricchi, poveri politicanti siete figli della merda – noi scaviamo dentro il buio – vomitiamo sangue sulle vostre verità! – Benvenuti tra i rifiuti non vi cacceremo via! – Quando cade la notte le vostre donne ridiventano puttane ricchi, poveri politicanti siete figli della merda. - Noi corriamo dentro il buio riversiamo sperma sulle vostre inibizioni !
- Benvenuti tra i rifiuti qui non c’è la polizia – Benvenuti tra i rifiuti, qui la legge siamo noi – Benvenuti tra i rifiuti, non vi butteremo via ……"

brano che esce pure nella versione 45giri. A chi lo definisce “Punk” dice: Non sono Punk. “I ragazzi Punk del 1978 infondo sono solo dei bravi ragazzi. Il Punk di Lou Reed e degli Stooges era la risposta degli emarginati urbani al capitalismo – il Punk del 1968 erano tutta un’altra cosa, non si limitavano a dire puttana a la Regina…”
In questo primo LP si distingue molto il suo livello mentale espresso sia nelle atmosfere musicali che nei testi assai forti per l’Italia di quegli anni.
La produzione è di Oscar Avogadro, (che firma anche i testi di Godi e Innocenza) e la realizzazione vede la persona di Alberto Radius.

Il retro cover è un omaggio agli Stranglers.

"POCO ZUCCHERO" ( CGD / ASCOLTO ) 1979

E’ con questo secondo lavoro che si intravede la genialità di questo cantautore metropolitano.
“Poco Zucchero” il titolo di questo secondo lavoro è gia sufficiente per comprenderne il senso.
Di zucchero in questo nuovo lavoro c’è n’è davvero molto poco. Molto interessante anche questa volta è l’attacco pubblicitario su le riviste musicali. Di un immagine estetica davvero alta.
Un Rock Glaciale pervade gli 8 splendidi brani che comprendono il lavoro:
Vincent Price (testo di Avocadro)  "…..La madre superiora che ha murato una suora proprio dietro il bidè - solo un dubbio c'è in te sapere la suora chi è. Ma è Vincent Price lo sai è proprio Vincent Price lo sai….ti venderà fantasmi senza pietà."
Cosa rimane "Cercati un delitto e trovi anche un impiego questo è solo un modo….non male. - Nella polizia e questo è solo tanto per incominciare"
Attori Malinconici "Senza una parola - bianchi sotto il sole - magri bugiardi senza mira - vivono ad un cenno e poi cadono - Slittano senza vita dentro ingorghi gialli senza uscita ……..vincono per un giorno - per poi perdere per sempre e sempre"
Oh! Oh! Oh! (estratto che partecipa pure al Festivalbar di quell'estate) (Oh oh oh oh mi sveglio e tu ci sei per me…… Non mi dire che non vincerò mai….la tua faccia è uguale a la mia - non mandarmi sempre fotografie - sai che poi le butterei via"
In tua assenza (testo con con la collaborazione di Chianura anche questo più che ispirato a Breacking glass di Bowie) "Ancora sono stato nella tua stanza a rompere specchi - a rompere specchi nella tua stanza più segreta - Di nuovo - sui frammenti prende forma la memoria"
Kleenex
(qualcuno dice che assomigli a The Path Of Least Resistance degli Human League) "Un pacchetto di kleenex e maiali in lamé…….la mia faccia in un poster sfiora la verità, puoi trovarla in un college o nel cesso di un bar……la mia lingua su un tampax sfiora la castità - per servirti ho il mio rolex - per freddarti ho l'età…stupida gente che crede nell'ambiguità"
Il lungo addio (ancora una volta gli Ultravox ispirano Faust'o, Hiroshima mon amour) "Quando mi prendi la pelle cerca un corpo che non ho mai - posso dormire in un letto caldo e sfatto solo a metà - Ho i piedi bagnati e qualcosa non và - non ho mai fame - e mi sento un po' giù - Vorrei andarmene un po' via - vorrei dirti di andar via - Ma non riesco a dormire e il cuore non và ho un nodo in gola e mi sento un po' giù……."
"Funerale a Praga" (i Baustelle inseriscono un piccolo sample di questo brano in La malavita) "…..Dritto contro il muro bevo la mia forma mentre aspetto il carro mai in ritardo un po' irritato un po' irritato e stanco….."
Il rock è penetrante e teso in continua ricerca estetica, i testi ermetici concedono poco a liricità, la voce fredda da rasentare il sintetico, a tratti, di sensazione opposta diventando sensuale, ma sempre con freddezza che non da spazio al sogno.
Grande lavoro e sta volta è un grande disco prodotto in Italia (è a mio avviso il più grande prodotto della fine degli anni 70 proiettato negli 80). FAUST'O con questo lavoro si dimostra capace di condurre un discorso personale nel panorama "After Punk" Europeo tipologia Wire, senza dimenticarsi dei maestri; Bowie, B.Ferry, Eno, e i più giovani Ultravox. Il suo è un linguaggio che più che descrivere una situazione offre delle immagini come se fossero fotografie che prendono forma nella mente dell'ascoltatore. E' quanto di più "moderno metropolitano" ci sia in Italia Tutto ciò ne fa un prodotto non facile. L'impatto musicale sintetico è perfettamente funzionale ai toni acidi e disincantati che la sua voce sa trasmettere. Meccanico e freddo. Intellettualmente avanti nel panorama musicale che sta per entrare nel nuovo decennio sconvolto dal Punk77 e dall'atmosfere Post Punk che prenderanno la sua migliore forma negli inizi degli 80's.
FAUST'O è (insieme a KRISMA - GAZNEVADA - IVAN CATTANEO - LEONERO - ALBERTO CAMERINI) degno precursore della scena seminale elettronica italiana. Ottimi musicisti partecipano alla realizzazione di "Poco Zucchero": Alberto Radius cura le chitarre Walter Calloni suona la batteria e insieme a Julies Farmer al basso una dimensione ritmica precisa e incisiva; Claudio Pascoli da momenti carichi di emotività col sax, Faust'O è alle tastiere, piano, sintetizzatore, rhytm machine, polimoog, sintetizzatore polifonico.
Grande produzione artistica di FAUST'O e A. RADIUS.

"J' ACCUSE…….AMORE MIO" (CGD / ASCOLTO) 1980

Nel 1980 l’uscita del terzo lavoro.
In copertina un FAUST’O alto, allampanato, col volto scavato com’è ormai il suo contrassegno visivo.
Sempre più oscuro per un pubblico italiano, più vicino a sonorità di gruppi quali The Stranglers – Ultravox – Japan – Visage non dimenticandosi le lezioni di D.Bowie di esperienza berlinese, lezioni di The Contortions da No-New York o meglio tutta la ricerca di B.Eno della “New Wave americana” e ancora più vicino a un Gary Numan e a un John Foxx.
Questo nuovo lavoro è un grido d’accusa è un grido dall’arme sfoggiando un vocabolario nel linguaggio allargandolo a parole prese dalla lingua inglese, francese, tedesca. A tratti ha voce acuta e pazzoide come un Duffo o D.Byrne nei Talking Heads.
Gli allarmi sono continui nei nuovi testi, si parla di radioattività che mina l’esistenza di tutti, vetri che tagliano il cuore, di guerra imminente dettata dalla follia umana. C’è tanta sofferenza nei testi. Un mondo che sta cambiando.
Tutti i nuovi testi sono pervasi da queste angosce, che vengono riflesse nel suo volto privandolo pure di semplici espressioni come il sorriso, per esempio, FAUST’O non sorride mai!
E’ quasi peccato che sia un artista italiano, fosse stato Inglese o Tedesco o addirittura di New York, sicuramente sarebbe stato più conosciuto, invece resta pure con questo terzo lavoro un Artista di nicchia.
La classe comunque resta classe e sia la musica che i testi raggiungono vette molto alte nella musicalità del periodo, brani come Retroattività "Retroattività giorno dopo giorno sola coi tuoi occhi tic tic tac – io non ricordo baciami ancora terza guerra basta una parola"
Buon Anno "La guerra è sull’altra radio è lì da tanti anni ormai gente che aspetta a i vetri e i giorni non passano mai …)
Capricorn "Capricorno il viola il piombo il crisantemo il gong….come la follia le mani il viso la genialità…."
Forse anche noi "Forse anche noi ci siamo sbagliati credere a tutto e a tutti tranne che a noi sempre più lenti le stesse domande – e i soldi non bastano mai….", non possono ne passare inosservati ne essere dimenticati velocemente, anzi! Assurdo è pure il fatto che un brano come
Hotel Plaza "Hotel Plaza gli sguardi fermi come fotografie….Hotel Plaza le mani fredde oblique nelle mia ….) sia la lezione che il nostro si sia permesso di dare a un calibro come J. Foxx cantante degli Ultravox (che ha inciso un brano “Plaza” nel suo album solista), dandone una versione rivista e corretta come a lui stesso piace.
In questo anno si parla di un possibile lavoro per il mercato europeo, in formato 45giri dal titolo “Little Souls” per l’etichetta Beggar’s Banquet, ma che non troverà mai la luce.(su questo fatto ho avuto delle conferme direttamenta da Fausto, la cosa non si fece per problemi contrattuali, isidax)
“J’accuse….amore mio” resta un grande capitolo del cantautorato italiano, il più vicino a certe sonorità straniere avanguardistiche del periodo.
La produzione questa volta è di Faust’O & Mauro Paoluzzi

"OUT NOW" (FG Records) 1982

E’ una grande sorpresa questo nuovo album che nel 1982 riconsegna alla discografia italiana questo grande genio di nome FAUST’O.
Questo nuovo lavoro è cupo fin da la copertina nera con scritta bianca. Un album claustrofobico e ambient a tal punto da esser risucchiati negli incubi che lo stesso emana. Ricorda da vicino certi sapori Berlinesi di Bowie 1976-77 (Low / Heroes) o un B.Eno di dilatazioni ambientali.
Grande la declamata e appena sussurrata “The sound of my walls”(il testo è di Dylan Thomas).
Un grande album di sperimentazione in Italia della canzonetta.
Strumentazione scarna essenziale e resa minimalista: Basso - Chitarra - Sax – Piano –Tapes & Rythm Machine.
Un grande Album.

FAUST'O (Ricordi) 1982

Doppia sorpresa nell’anno 1982 che vede uscire il secondo album per FAUST’O nello stesso anno. Questa volta edito per la Ricordi.
Rispetto a i primi tre album cantati questo risulta all’ascolto molto più elegante e composto.
Resta comunque lo sconcerto nella freddezza che emana.
Un album di forte impatto biografico, narrante le sensazioni di un anima perennemente in conflitto.
Musicalità interessante e attualissima quanto mai in linea col modo musicale avanguardistico europeo del momento.
Visioni dall’alto del mondo dal quale FAUST’O prende distanze come se tutto quello che vede non gli appartenga.
Certo è che tutto è vissuto e raccontato in episodi decadenti.
Ballate sintetiche e tribali sapientemente oscure.
Un uomo che osserva la sua vita!
Ovunque aleggia un disperato decadentismo, poca speranza, sofferenza, sadomasochismo, nichilismo, i testi spesso qui hanno ritornelli in lingua straniera. Tra i quali:
Jeraldine  amore per fare e farsi male.
Alien  visionario brano. Una ballata dolorosa e di forte impatto emotivo.
Rip van winkle con un aria tipicamente Mongola (il coro inziale e cantato da dei monaci tibetani) , che le da un gusto orientale.

"LOVE STORY" ( Target ) 1985

Questo nuovo LP del 1985 è l’ultimo lavoro di FAUST’O nel suo percorso anni 80.(Questa volta la fonte di ispirazione sono i P.I.L.)
Altro grande capitolo dell’artista e questa volta interamente cantato in lingua inglese.
Il contenuto non ha niente a che vedere col titolo di sapore caldo, ma è nuovamente ed ancora più marcato di brani vibranti di tensione e oscurità, di matrice Joy Division.
Un album molto coraggioso, di difficile collocamento in un panorama musicale italiano ma similare a movimenti Inglesi.
Certamente FAUST’O si fa sempre più lontano dalla convenzione italiana e di lui si può parlare di genio come pochi altri musicisti in Italia. Di grande importanza in questo lavoro basso e batteria aiutati da la voce con la sua timbrica aliena.
La discesa in un percorso nervoso, introspettivo, ipnotico e claustrofobico, tanto da far risultare FAUST’O l’artista italiano più coraggioso per le scelte musicali.
Per ben sette anni di FAUST'O non se ne sa niente lasciando le persone (che fino al 1985 l'anno seguito con passione) con amaro in bocca e con un dubbio; Che fine ha fatto FAUST'O? Il dubbio viene chiarito con l'uscita del nuovo album dopo questi sette anni che l'Artista ha passato a studiare tecnomusicologia e musica antica.

FAUSTO ROSSI "CAMBIANO LE COSE" (Target 1992)

Questo è l’album del cambio, l’artista si presenta col suo vero nome FAUSTO ROSSI, distaccandosi dal personaggio FAUST’O.
In questo album la provocazione lascia spazio a brani più morbidi e incentrati su la melodia.
L’intero lavoro è formato da sonorità di sapore autunnale e struggenti, le liriche sono malinconiche e il lavoro ricorda molto la musicalità di R.Sakamoto. o anche personaggi come D.Sylvian.
I testi mettono in risalto la personalità imbarazzante dell’artista, sempre alla continua ricerca tra apertura o chiusura interiore. Tutto è avvolto in melodie lievi, tese, ipnotiche, rarefatte.
Un solo brano che rispecchia il canone classico della canzone Morbide macchine, ricorda nella sua particolarità anche un certo suono World Music. Grandissimo il testo  scritto da Laura Valente:………..giorni passano e bruciano……. …..me stessi cadono oltre il deserto ovunque sia spiriti e uomini si cercano in terra e in cielo e poi……….. ….ogni bacio è un nuovo amore……. …ma se tu nel vuoto fossi qui………
Tutto il lavoro ha un cantato sofferto e romantico Grandi i testi "….nei sogni del mattino negli angoli più scuri attraversare il vuoto senza aver paura……." "…..quando piove la gente cambia e cambiano le cose tutto è lento i giorni non passano mai….. ….quanta gente si sente sola quando viene la sera…." "……In un solo momento il mio sogno è cambiato ho visioni nel buio del cielo e il pianeta si muove lontano.." "…..quando finalmente resto solo , quando i suoni riempiono la stanza, quando i giorni passano veloci, perché il silenzio scende su ogni cosa, cambiano i pensieri, cambiano le voci, cambiano le strade, cambiano le cose……." Un lavoro compatto di un artista stralunato quasi angosciato dal vivere.
Emotivamente toccante. Sorprendentemente profondo. Capolavoro.

"L'Erba" (Target 1995)

Secondo disco col nome Fausto Rossi disco di patos, ma molto più vicino a tradizione rock rispetto all’album “Cambiano le cose”, un impatto molto duro.
Un percorso intellettuale nei valori dell’uomo.
Il disco sputa ballate Blues, ritmi elettronici e piccoli inserti etnici.
Visionario - Un pugno nello stomaco
L’Erba : “….prendimi per mano FAUSTO ovunque andrai, in cerca di silenzio e di visioni, in questi giorni persi nell’oscurità… ….santa è l’Erba che apre dolcemente il cuore…. ….santo il nostro cazzo isterico e affamato…. ….santa anche la chiesa in guerra contro noi…..(la notte fra il 25/26 maggio ultimo scorso Fausto ci disse che questo brano si era tentati di farlo cantare a Ferrettti dei C.C.C.P/C.S.I., ma come avrebbe suonato male la prima strofa "Prendimi per mano LINDO ovunque andrai")
La scienza il progresso la nuova nobiltà:….non voglio essere adorato da animali e vegetali e ogni altra presenza su questo pianeta che è la terra … ..non voglio aver paura di scambiare amore ovunque e chiunque libero e non fighe e cazzi immaginari… …non voglio polizia per le strade suoni gialli e azzurri giorno e notte che ricordano manicomi e obitori….. …non voglio essere governato da uomini mostruosi o da un Dio che non mi somiglia per niente…… …non voglio cadere in ginocchio davanti a le vostre macchine che sono manicomi nel deserto dove la terra è morbida ma il cielo è disumano… … non voglio che la Chiesa continui a chiedermi un figlio per i suoi traffici soprannaturali che una volta chiamava Guerra Santa…. ….non voglio più televisione nelle nostre case ma il silenzio assoluto……
Solo un respiro: “ Sembravi nebbia come me, seduto e calmo, nell’aria pura, ispirando, espirando, e il cielo in equilibrio sopra un fiore ….
Perché il mio amore: “…..Perché il mio amore affonda in questa vita…. ….perché io credo che ogni erba è santa… ….perché il terrore è quando il corpo esplode urlando a morte negri, mafia, skinheads…. ….l’universo entra ed esce in questo corpo immobile nel vuoto….. …perché mi sveglio e immagino il futuro e vedo uomini con uomini con donne amarsi ovunque e non paura…. …solitario come un fiume scendo verso il mare…perché mi siedo in terra a respirare, e resto in mobile per ore ed ore, perché il mio corpo è unico e mortale, ti lascio scarpe calze e fogli scritti nel silenzio, per trovare un po’ di pace…poi sporcando appena il cielo, vengo nel tramonto della sera …
Troppe canzoni: “….Troppo fascismo… …troppo rumore.. ..troppi computer e mostruose religioni… … troppa violenza.. troppe autostrade…troppo denaro e bombe soprannaturali……solo perché respiro ho allucinazioni…solo perché respiro ho illuminazioni…solo perché respiro ho strane emozioni
Chiudi gli occhi:…..così più giù attraverso gli intestini fino al buco del culo che tu conosci e io conosco il tuo con lingua e cazzo fino ai tuoi intestini……e tra i fili elettrici del mio cervello……”(questo brano e talmente tanto personale che Fausto non lo ricanta più, specialmente dal vivo)
I testi sono liriche tese
I musicisti che suonano il disco ne fanno un gioiello di qualità
In chiusura un omaggio a John Cale. (be Fausto aveva in progetto un album di cover, ricordo di un suo concerto a brescia dove cantò anche God di John Lennon. Il mio amico Luca l'aveva anche registrato, peccato che Luca non riesca più a rintracciarlo)
Il tutto ha un sapore Bowiano dove aleggiano fantasmi di un periodo Berlinese
Capolavoro ………(di nuovo)

"Lost and found" (Target 1997)

Interessante cd che racchiude 11 tracce demo.
Ci sono bozze di brani come: “Ogni fuoco”, ”Jeraldine”, “Alien”.
Il live è caratterizzato dal tormentato esprimersi, e dal proprio modo di vedere il mondo ci porta in una dimensione decadente cantata con voce ambigua e nervosa.(Fausto non riconosce questo lavoro, avrebbe voluto ritoccare alcune cose prima della sua pubblicazione. Io credo che sia bello così grezzo e tanto Fun House degli Stooges)

"Exit" (Target 1997)

Questo è l’album sicuramente più aspro, dai testi lunghi sofferti e privi di ritornello evocanti folli immagini.
Certamente di ascolto non facile, anzi direi un album tra i più duri che la musica italiana abbia partorito nei suoi anni.
Fausto Rossi con freddezza e disperazione canta il mondo di oggi. Sembra quasi la desolazione e la distruzione lasciata dopo la guerra. Il ripartire dalla polvere delle macerie. “Silenzio totale” è il brano che apre l’album “….e così ho spento la radio e ho stracciato i giornali … prendo a calci la televisione…..silenzio totale” ….e questo è soltanto l’inizio. Tutto pare più Punk del Punk, più freddo del freddo,più pazzo della pazzia, più reale della realtà.
I concetti espressi nella canzoni dell’album esprimono paura generazionale.
Frasi come “….mi sveglio e faccio schifo” – “..pieno di droga sotto la pioggia al mattino …” – “Così ho visto il mio corpo cambiare, la mia mente tornare” – “mostri ovunque vado sempre e solamente mostri..” – “100 milioni di virus mortali il cui nome è segreto” – “..odia il potere lotta e difendi il tuo io”. Compongono canzoni estreme per questo disco dal titolo “Exit”
Un disco per pochi, non per tutti.
Per chi a i nervi saldi.
Desolazione e desolazione di quanta più profonda ve ne sia.
“Blues” è un brano lunghissimo 14.24 con un lunghissimo testo delirante “….Ci sono uomini che toccano il denaro come se fosse energia
uomini che perdono la loro voce molto presto nella vita, che parlano di cose che non hanno mai visto nella loro vita
”…… “ci sono uomini giovani che entrano in centri sociali come in una chiesa e non li capisco …
uomini vecchi che piangono abbandonati e muoiono soli ovunque nel mondo ma non c’è davvero niente che possiamo fare
” ….. “milioni di uomini che hanno perso la ragione per paura della solitudine” …. “ogni cosa su questa terra è tenuta sotto controllo” …. “Milioni di uomini esseri umani rinchiusi in prigioni e manicomi” ..
uomini che hanno inventato la malattia mentale psichiatri gente che tratta cervelli per conto del governo e per dimostrarlo hanno distrutto il cervello di milioni di esseri umani e così hanno inventato le droghe e i tossicomani la pazzia gli psicofarmaci inventano il bene e il male e tengono sotto controllo ogni pianta o fiore presente su questo pianeta e hanno inventato una sola mente possibile e allora diventate incurabili”.
Questo album è un delirio sul mondo mai accettato.

Finalmente nel Dicembre 2005 riappare a Roma in un Live; poesia devastante, sofferenza totale, alienazione dilaniante è ciò che emana sul palco.
E' un concerto dei più decadenti, è cattivo, è crudele è il più diretto che mi sia mai capitato di vivere. Credo che Fausto Rossi sia l'artista più grande che il rock italiano abbia partorito.
Intellettualmente paragonabile alla nobiltà intellettuale di un Pier Paolo Pasolini. Un Mostro
Ineguagliabile
Pieno di droga (L'Erba)
Border-line
Dissacrante
Indignato
Ribelle
Strafottente
Minaccioso


E attenzione: Sembra che Fausto abbia finito di incidere un nuovo album.
Forse a Maggio 2008








originariamente apparso su: http://www.orsitoscani.it/fausto.html

 

Postato da: TomVerlaine a 06/02/2008 00:27 | link | commenti (6)
discografia

02/02/2008
funerale a praga

Continuamo a essere sommersi di cover, non preoccupatevi ci sarà spazio per tutti, potete ascoltare Funerale a Praga rivisitata da Massimiliano Galli già con I Rumori dal Fondo nel suo space.

E altre cose sullo space tribute gestito dal solito JoYello

Postato da: isidax a 02/02/2008 20:13 | link | commenti (2)
album tributo