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24/11/2007
we turn away

fausto

We Turn Away  (18 agosto 1982)

Ancora una volta

Per qualche momento

Giorni per giorni e amici fra noi

Notte una vita

Senza parola

Affondano voci

E non sai con chi sei

We turn away

We turn away

Ancora a volta

Per qualche momento

Croci su croci

Nei nostri granai

Stanze azzurrate

Bruciate dal vento

Questo è il tramonto

E non sai con chi sei

We turn away We turn away

We turn away We turn away

Ancora una volta

Per qualche momento

Giorni per giorni e amici fra noi

Notte una vita

Senza parola

Affondano voci

E non sai con chi sei

Ancora a volta

Per qualche momento

Croci su croci

Nei nostri granai

Stanze azzurrate

Bruciate dal vento

Questo è il tramonto

E non sai con chi sei

Tempo fa l'amico Blogger/Poeta/ Musicista e soprattutto Persona Non Grata riteneva di fare una cover di questa splendida canzone forse ha avuto troppo da fare o forse semplicemente si è dimenticato del nostro progetto.

Ricordo che all'uscita di questo LP (la versione in CD non è mai stata realizzata) alcuni critici musicali parlavano di sonorità simil/battiato, be, forse in questo brano si trova una certa atmosfera che può ricondurre alle sonorità di "La Voce del Padrone" uscito l'anno prima e forse il miglior lavoro di Battiato in fase POP, ricordo anche che LP FAUST'O lo trovai in un negozio a Treviso ero in "libera uscita militare" lo acquistai immediatamente anche se avevo già prenotato una copia al mitico PintoDischi in Via V. Veneto a Brescia, era l'unico disco di Fausto che possedevo in duplice copia (possedevo perché gli LP li ho venduti tutti). Fra l'altro il negoziante era un fan di Faust'o chissà se mai si è accorto che per un paio di anni Fausto è stato suo vicino di casa?

A proposito l'album fu registrato nel 1982 e nel 1983, complici molte apparizioni televisive (popcorn,discoring,orecciocchio,azzurro'83, rockstar dove fede la famosa scena di non cantare in play back ma di morsicare, incazzattissino, una pesca sulle note di Ch'an Cha Cha) riuscì ad entrare nei primi 50 nella classifica italiana.

Postato da: isidax a 24/11/2007 11:36 | link | commenti (7)
album tributo, 1982 fausto

20/11/2007
stretta finale

 anche Benvenuti tra i Rifiuti nell'album Tribut'o!!!!

Grazie a Taver ex A.F.A.

link

BENVENUTI TRA I RIFIUTI
(Fausto Rossi)

Quando cade la notte
e i vostri sogni si fanno pesanti
ricchi, poveri politicanti
siete figli della merda
noi scaviamo dentro il buio
vomitiamo sangue sulle vostre verità!

Benvenuti tra i rifiuti
non vi cacceremo via!

Quando sorge il sole
voi vi siete già stancati della vita
ricchi, poveri politicanti
siete figli della noia
Noi corriamo sotto il sole
calpestiamo il fumo che vi fa pubblicità!

Benvenuti tra i rifiuti
non vi cacceremo via!

Quando cade la notte
le vostre donne ridiventano puttane
ricchi, poveri politicanti
siete figli della merda
Noi corriamo dentro il buio
riversiamo sperma sulle vostre inibizioni!

Benvenuti tra i rifiuti
qui non c'è la polizia
Benvenuti tra i rifiuti
qui la legge siamo noi
Benvenuti tra i rifiuti
non vi butteremo via
Benvenuti tra i rifiuti
non vi cacceremo via!
Benvenuti tra i rifiuti
non vi cacceremo via!!

Vi chiedevate se era possibile renderla più rockeggiante e cattiva?

Inoltre i Libreria Ancienne con una versione cantautorale di Buon Anno, Humpty Dumpty con una western J'accuse Amore Mio, Mirku con Piccolo Lord,Tarr Madì con la sua versione acustica live di Kleenex con una strabiliante fisarmonica e conclude Joyello con  Clouds Over Thin Paper.

Credo che però a Fausto la cosa che più l'ha colpito sia la versione dance di Fiops con la sua originale Remember Fans.

Postato da: isidax a 20/11/2007 11:29 | link | commenti (4)
album tributo

18/11/2007
Fausto a Novembre

faustoIeri sera , dopo lo spettacolo teatrale curato da Stefano ho avuto modo di parlare con Fausto in merito hai progetti futuri, missaggi  del disco nuovo e altre cose relative allo show business.

La cosa che più mi ha colpito è stata la sua disarmante consapevolezza di esser stato per troppo tempo lontano dal modo dello spettacolo e ritrovarsi come Rip Van Winkle completamente spaesato in questo nuovo mondo, come se anche lui avesse  anche lui dormito per 20 anni.

RIP VAN WINKLE
(Fausto Rossi)

(coro)

kan ji zai bo satsu gyo jin han nya ha ra mi ta ji sho ken go" *


o no non guardare

That frozen wife whose juices drift thru the lynx.** 

 Those heavy metals just dragging their feet
the saxophnist swallowing

*è una parte del sutra: Maka Hannya Haramita Shingyo

**Lynx: intesa come pelliccia di lince, non la lince stessa. Ma l'immagine rimanda all'animale..

note compilate da Fausto Rossi

Inoltre avreste dovuto vedere il suo stupore nello scoprire che la "lacca" di "Lipstick" è uscita dagli studi di registrazione in più copie.......


Rip Van Winkle
come un'ombra o croce
me stessi in fondo al mare

Postato da: isidax a 18/11/2007 17:46 | link | commenti (2)
concerti, 1982 fausto

14/11/2007
Sette anni

copcambianolecose

 Tra Love story e l’ultimo disco Cambiano le cose sono passati sette anni.

Lungo periodo di esperienze, diverse e molto forti. “cambiano le cose”, una frase apparentemente banale che ha in sé il senso della vita,una condizione di movimento che mi ha guidato e che piano piano ho imparato a seguire giù e su senza paura.

Non ero più convinto del rapporto che avevo con la musica, pensavo ad una proposta diversa: niente più dischi e suonare solo da vivo, oppure scrivere unicamente per me stesso, o altro ancora, una vita diversa.

E poi l’etnomusicologia, la musica elettronica,”computer music”, un metodo più veloce per la scrittura dei testi delle canzoni.

E poi gli anni ottanta nel vuoto e chi ne ha voluto far parte,il bisogno di ricordare i momenti e da dove ero partito, considerazioni e appunti sull’uso di droghe, e una notte di settembre in cui ho urlato di gioia.

Postato da: isidax a 14/11/2007 20:07 | link | commenti (3)
fausti pensieri, 1992 cambiano le cose

07/11/2007
a fausto...

dal blog di Umberto Palazzo:



David Byrne ha previsto che l'industria discografica finirà nel 2012. Probabilmente è stato troppo generoso nella prognosi, come sembra chiaro da alcuni segnali che arrivano in questi giorni e che riguardano alcuni fra i gruppi più importanti del mondo. Clamoroso è il caso dei Radiohead che hanno scavalcato del tutto l'industria e stanno vendendo su prenotazione la copia fisica del nuovo, splendido "In rainbows" (in uscita via mail order il tre dicembre), mentre consentono di scaricare legalmente gli mp3 in cambio di un'offerta -udite, udite! - libera. Proprio così: l'utente decide quanto offrire e diventa legittimo possessore di qualcosa (e questo è implicito nell'operazione) che non ha effettivamente alcun valore, cioè lo scadente file di compressione mp3.
Prince, provocatoriamente, ha regalato ben due milioni di copie del suo ultimo album allegandolo ad un rotocalco inglese ad alta diffusione. Pensate: come se Ramazzotti regalasse il prossimo Cd con "Sorrisi e Canzoni". Il gesto sarebbe stato sicuramente più deflagrante, però, se il disco non fosse stato così brutto.
Ma i più progrediti nel volere e cercare un contatto diretto ed esclusivo con il proprio pubblico (e anche con i negozi di dischi superstiti) sono i berlinesi Einsturzende Neubauten. Il loro recentissimo ed eccellente album "Alles Wieder Offen" è una rivoluzionaria operazione culturale e di marketing, già dal titolo che vuol dire "di nuovo tutto aperto".
L'opera è stata interamente finanziata da fan iscritti in una speciale lista di soci sostenitori, che hanno pagato in anticipo (e non a buon prezzo) le loro copie PRIMA che iniziasse la realizzazione dell'album. Questi early adopters hanno potuto seguire tutta la lavorazione ed esprimere le loro opinioni sui bozzetti delle canzoni, quindi in qualche modo hanno collaborato all'opera. Inoltre hanno ricevuto cd che raccolgono i più interessanti scarti di lavorazione, che nel caso di una band come Einsturzende Neubauten sono pezzi piuttosto interessanti. Si tratta di una geniale operazione di marketing che per una volta è a fin di bene: infatti la band di Blixa Bargeld ha un'integrità artistica al di sopra di ogni sospetto. Basta un minuto d'ascolto per capire che, pur essendo un disco di canzoni, non somiglia a nulla e il suono, pur non essendo elettronico, sembra venire da un altro pianeta. Soprattutto per quanto riguarda la sezione ritmica, che è quasi interamente costituita da oggetti trovati, ma non suona come spazzatura perché la ricerca sul timbro e sulla resa elettroacustica è di livello massimo. "Alles wieder offen" è interamente in tedesco e Blixa Brageld, ancora una volta, ci dimostra di essere uno dei cantanti più geniali del mondo. Ma tutto ciò è praticamente il contrario di quello che desidera l'industria culturale, che, notoriamente, è sempre alla ricerca del minimo comune denominatore, del prodotto di massa che non crei attriti, che non costringa a pensare, che consolidi certezze via via più fasulle. Quindi, il fin di bene dell'operazione è usare una rivoluzionaria strategia di marketing per ottenere la completa libertà di espressione artistica e realizzare un'opera che anche culturalmente ed esteticamente sia una sfida alle regole convenzionali.
"Alles Wieder Offen", di nuovo tutto aperto, dimostra che un uso consapevole di internet e delle strategie di comunicazione può liberare l'artista dall'oppressiva ottusità dell'industria. Non è per niente casuale che l'album si rifaccia nei titoli, nei testi, nella musica e nella grafica al dadaismo e al situazionismo, che a ben vedere ispirarono anche le strategie del primo punk inglese. INTERNET KILLED THE VIDEO STARS e questa è la prima buona notizia da un sacco di tempo a questa parte.

Postato da: TomVerlaine a 07/11/2007 21:55 | link | commenti (5)
provo a parlarti

03/11/2007
nastri

outnowNastri:

Un lavoro fondamentale per me è stato Out Now, progettato e costruito principalmente sulla manipolazione di nastri magnetici:

Variazione della velocità montaggio di piccoli pezzi di nastro nastri suonati in senso inverso e tanti altri giochi, era così divertente e gratificante quel modo di fare musica; una proposta per la didattica.

L’ascolto dei dischi di Brian Eno mi aveva pian piano rimandato a lavori e autori ben più importanti e originali, ai quali Eno si era a sua volta evidentemente “ispirato”.

Pierre Schaeffer e Pierre Henry, e più in generale alla cosiddetta “musica concreta” prima o poi musica elettronica.

Era il 1982, e i campionatori commerciali che conosciamo oggi ancora non esistevano.

ieri ho riascoltato Out Now. Dall' estate del 1982 a oggi quanto volte lo avrò ascoltato (200/300 volte appena) a tratti lo trovo troppo ostico incomprensibile, altre volte (come ieri), credo di amarlo profondamente........

Distant Kotos

Postato da: isidax a 03/11/2007 00:00 | link | commenti (7)
fausti pensieri, 1982 out now